Il Centro di Riabilitazione ISAH si dota del test LEITER 3 per misurare QI in persone non verbali

MISURARE IL QI e l’abilità cognitiva a bambini, adolescenti e adulti (dai 3 a 75+ anni) non verbali da parte dei medici specialisti e Psicologi del Centro di Riabilitazione ISAH è ora possibile grazie all’acquisto della scala Leiter-3!

A differenza dei test tradizionali del QI, la Leiter 3 pone l’accento su componenti fluide e non verbali del ragionamento. Questa sua caratteristica la rende perfetta per soggetti con disturbi del linguaggio, con persone che non parlano l’italiano come lingua madre, o con chi ha subito danni cerebrali o è affetto da patologie degenerative (es. l’Alzheimer, Parkinson e demenze); tale scala è utilizzabile anche con persone con disturbi motori.

La presenza di due batterie distinte per il QI non verbale e attenzione e memoria rappresenta il punto di forza e fa in modo che, soprattutto nel caso di soggetti con ADHD o disturbi dell’apprendimento, i fattori di memoria ed attenzione non riducano in maniera impropria la stima del funzionamento cognitivo globale.

La Fondazione ISAH ONLUS si è dotata di questo prezioso strumento diagnostico, utile ad incrementare la qualità dei servizi sanitari e riabilitativi dei propri centri di riabilitazione utilizzando, in parte, anche i preziosi e significativi contributi ricevuti dalla A.C. Taggia Associazione Sportiva Dilettantistica e della Sig.ra Maria MASSABO’ di Imperia ce si coglie l’occasione di ringraziare per la sensibilità dimostrata.

2 aprile: Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo

“NON GIUDICARE SBAGLIATO CIO’ CHE NON CONOSCI, MA COGLI L’OCCASIONE PER COMPRENDERLO” Pablo Picasso

Chissà se quando Picasso scrisse questa frase durante il “periodo blu” immaginava che questo sarebbe diventato il colore simbolo della Giornata Mondiale sull’Autismo.

Probabilmente no, ma questa frase ne riassume in pieno tutto il suo significato.

La giornata mondiale sull’Autismo nata per promuovere la consapevolezza nei confronti di una disabilità, che nonostante i progressi scientifici, è ancora avvolta da incertezze e tabù sociali, si celebra oggi 2 Aprile 2021 in un momento storico drammatico per il mondo intero.

La Fondazione ISAH quest’anno, non avendo potuto organizzare i consueti eventi legati alla ricorrenza, coglie l’occasione per suggerire una riflessione sull’impatto che la pandemia ha avuto sulle persone affette da Autismo e sulle loro famiglie.

Il confinamento in casa, la limitazione dei contatti sociali, la riduzione dei servizi erogati imposti dalla pandemia, hanno avuto e probabilmente continueranno ad avere nel tempo effetti negativi sulla qualità di vita delle persone diversamente abili e delle loro famiglie.

Tutto ciò impone un continuo adattamento e riorganizzazione dei servizi integrati per riuscire ad intervenire a sostegno sull’intero sistema famigliare individuando specifici facilitatori ambientali che possano garantire una esperienza di vita equilibrata ed adeguata alla situazione eccezionale venutasi a creare.

Un ruolo significativo ha assunto l’attivazione immediata di modalità proattive a garanzia della continuità degli interventi, rinforzando l’alleanza terapeutica con la famiglia attraverso la co-progettazione degli interventi e il lavoro di rete per l’integrazione tra i vari contesti operativi.

Ma questa giornata deve spingere oltre e promuovere una cultura di conoscenza sull’autismo e della altre diverse e molteplici disabilità, conoscenza che possa portare la società civile a comprendere la disabilità per non averne paura, ma per essere in grado di capire le differenti modalità comportamento spesso lontane dalle convenzioni per creare nuove modalità di interazione, valorizzare le differenze, aumentare la possibilità di comprensione e stimolare la partecipazione sociale.

Firmato protocollo d’intesa per un ‘Polo Sociale’ in via Agnesi, ecco il progetto di Comune, Casa di Riposo e Fondazione ISAH

È stato sottoscritto oggi, in Comune ad Imperia, il Protocollo d’Intesa tra l’Amministrazione, la ASP Casa di Riposo Imperia e Fondazione ISAH per la realizzazione di un ‘Polo Sociale’ in via Agnesi. A siglare i documenti erano presenti il sindaco Claudio Scajola e i presidenti Eliana Caleffi e Stefano Pugi.

L’obiettivo è di creare un polo socio-sanitario che si occupi di assistenza agli anziani e ai disabili, con ricadute anche a beneficio delle loro famiglie. Sulla base del Protocollo , l’Amministrazione Comunale avvierà una serie di richieste di finanziamenti a valere sui fondi europei, statali e regionali, secondo il progetto-stralcio di fattibilità tecnico-economica redatto da un professionista esterno con la condivisione di tutti i soggetti coinvolti.

Il progetto prevede un significativo ampliamento della struttura di via Agnesi incorporando i locali dell’Istituto d’arte, i quali consentirebbero, una volta ristrutturati e adeguati, la realizzazione di un centro dove poter realizzare un’unità destinata al ‘dopo di noi’. È prevista inoltre la realizzazione di nuovi locali tecnici e di servizio e una riqualificazione delle aree all’aperto di collegamento, il tutto in accordo con le esigenze degli edifici preesistenti oggetto di vincolo monumentale.

Gli interventi consentirebbero inoltre di costruire stabili forme di collaborazione e di sinergia che possano consentire sia economie gestionali (ad esempio, uso condiviso o concertato di servizi come mense e lavanderie) ma soprattutto un ampio e qualificato servizio socio-sanitario.

CAMPAGNA VACCINALE CONTRO IL COVID-19

Anche alla Fondazione ISAH si continua senza sosta la campagna vaccinale contro il COVID 19 rivolta a tutti gli ospiti e operatori delle strutture. Si è iniziato dagli anziani più fragili, ora si stanno finendo le seconde dosi per gli operatori e per gli ospiti più giovani. Ottima l’adesione che raggiunge quasi l’80% di coloro che frequentano a vario titolo i centri della Fondazione e che possono essere vaccinati, Considerando il solo personale si raggiunge l’87% e il 100% tra gli operatori a stretto contatto con gli anziani.

La scienza non ha dubbi: Il vaccino rappresenta al momento l’unica vera arma per TORNARE A VIVERE INSIEME….

La Fondazione ISAH, che tra i suoi primari compiti istituzionali ha proprio quello di favorire le relazioni e le inclusioni sociali, soprattutto delle persone disabili e anziane, non può non promuovere e sostenere la campagna vaccinale.

E’ per questo che l’ISAH ha donato una spilla , come simbolo di una profonda riconoscenza e stima, a tutti coloro che vaccinandosi contribuiscono alla lotta contro questo terribile virus: per noi  stessi e per che ci sta vicino.  

Analogo simbolico  dono di riconoscenza è stato consegnato oggi all’equipe della ASL n. 1 Imperiese presente in  struttura  per somministrare altre dosi vaccinali.

Oggi,  ad un anno esatto dalle prime restrizioni e difficoltà cagionate da questo virus,  il sottoscritto Presidente Stefano PUGI anche a nome di tutto il cda , vuole rinnovare  un doveroso e sincero ringraziamento a tutti gli operatori della Fondazione che non hanno mai smesso di lottare contro questa pandemia,    ma anche a tutti i professionisti della  ASL n. 1 Imperiese che hanno sempre supportato, con  professionalità e collaborazione, l’ISAH impegnato in prima linea a difesa delle persone più fragili.

Il Presidente
della Fondazione ISAH
Stefano PUGI