Storia

Storia dell’Azienda Pubblica

L’I.S.A.H. Centro di riabilitazione polivalente e Casa di riposo San Giuseppe è una Azienda Pubblica di Servizi alla persona (Ente di diritto Pubblico) sorta dalla fusione delle preesistenti I.P.A.B. l’ I.S.A.H. centro di riabilitazione polivalente con sede ad Imperia in piazza G.B. De Negri 4 e la Casa di Riposo San Giuseppe con sede a Dolcedo in piazza Airenti.
Coerentemente con le disposizioni dell’art. 10 della legge 328/2000, il decreto legislativo 207/2001 e il Regolamento emanato dalla Regione Liguria n. 6 del 18 marzo 2003 i consigli di amministrazione delle originarie II.PP.AA.BB. hanno deliberato in data 22/10/2003 con verbale n. 49 dell’ISAH centro di riabilitazione polivalente e in data 20/10/2003 con verbale n. 72 della Casa di Riposo San Giuseppe la fusione tra enti e la contestuale trasformazione in Azienda Pubblica di Servizi alla Persona.
Successivamente la Regione Liguria con propria deliberazione di Giunta n. 1751 in data 22/12/2003 ha preso atto della fusione dei due enti sancendo di fatto la costituzione della nuova Azienda Pubblica di Servizi alla Persona denominata “ISAH Centro di riabilitazione polivalente e Casa di Riposo san Giuseppe”.
L’azienda non ha fini di lucro, ha personalità giuridica di diritto pubblico, autonomia statutaria, patrimoniale, contabile, gestionale, tecnica, opera con criteri imprenditoriali.
Gli scopi istituzionali dell’azienda, in conformità a quanto previsto dalle tavole di fondazione ed adeguati alle finalità del decreto legislativo 207/2001 (Riordinamento del sistema delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza, a norma dell’art.10 della L. 8.11.2000, n. 328), sono:

A) L’Azienda realizza forme di prevenzione, cura e riabilitazione sanitaria ed integrazione sociale per portatori di handicap psichici, fisici e/o sensoriali, disturbati psichici e minori a rischio. A tal fine effettua prestazioni sanitarie e riabilitative, sociali, assistenziali ed assicura, con servizi residenziali, ai casi di inadeguatezza familiare grave, soluzioni abitative ad impronta familiare, alternative a forme istituzionali tradizionali.
L’azienda provvede all’inserimento scolastico degli utenti in età scolare nelle scuole pubbliche e/o private parificate.
L’azienda promuove ed attiva situazioni di formazione professionale e di inserimento lavorativo per gli utenti del Centro di Riabilitazione tenuto conto delle specifiche situazioni degli stessi. Nell’avviamento alla formazione professionale ed al lavoro si tiene conto, in quanto sia possibile, delle loro tendenze ed attitudini.
L’Azienda favorisce l’attività sportiva dei propri utenti.

B) L’Azienda attua la gestione di strutture per anziani, sia residenziali che diurne, nonché di attività domiciliari a favore degli stessi.
I servizi assistenziali e sanitari alla persona svolti dall’Azienda sono rivolti istituzionalmente ai soggetti disabili ed agli anziani.
Gli scopi istituzionali sono alimentati dalle risorse provenienti dagli specifici beni del patrimonio ad esso originariamente destinati in conformità alle destinazioni impresse nelle tavole di fondazione come successivamente modificate dagli Statuti delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza da cui l’Azienda discende.

L’operatività del nuovo Ente si è definitivamente concretizzata con la seduta di insediamento del Consiglio di Amministrazione composto dal Presidente Professoressa Carla Gazzano, il vicepresidente Sig.ra Piera Benza e i consiglieri Ing. Piero Bova, Dott.ssa Cristina Castellano, Dott.ssa Ida Acquarone, Geom. Gian Marco Dulbecco Avv. Elena Martini del 2 settembre 2004.

Storia dell’ISAH e dell’Istituto Sordomuti

L’Istituto Sordomuti di Oneglia venne fondato dal Padre Scolopio Giovanni Battista De Negri che iniziò la sua attività di educatore nel 1853. Per l’esordio furono fondamentali gli apporti economici del Comune di Oneglia, dei Comuni limitrofi, dell’ospedale della Carità e la generosità di cittadini privati.
Dopo essere stati ospiti del collegio cittadino di piazza Ulisse calvi, nel 1892 avvenne il trasferimento definitivo nei nuovi locali. Nel medesimo anno, grazie alla donazione di 5003 da parte del signor Francesco Verda, l’istituto venne aperto anche alle allieve di sesso femminile.
Un aspetto che non fu mai trascurato fu l’inserimento del giovane nella società, si decise perciò accanto al corso di studi elementari, di istituire una serie di laboratori dove si insegnavano tecniche di agricoltura, falegnameria, sartoria, ricamo, maglieria. Il personale religioso venne affiancato da quello di docenti specializzati secondo la migliore tradizione dell’istituto.
Alla fine degli anni ottanta del ‘900, scaduto l’accordo con le Suore della Misericordia di Savona, il Consiglio di amministrazione, formato da esperti, decise di aprire le porte dell’istituto a ragazzi portatori di altri Handicap, trasformandosi in Centro di Riabilitazione polivalente.
Nel 1995 l’Ente ha assunto l’attuale denominazione.

Storia della Residenza Protetta di Dolcedo

Vedi la sezione Area Anziani.

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Ultima revisione: 21/07/2011 11:38:10

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