Codice Etico

CODICE ETICO

INDICE

1.0     SCOPO

2.0     APPLICABILITA’/RESPONSABILITA’

3.0     RIFERIMENTI

4.0    PRINCIPI GENERALI

 

1.0  SCOPO

La struttura è sensibile all’esigenza di assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nello svolgimento delle prestazioni sanitarie a tutela della posizione e dell’immagine propria, delle aspettative dei propri dipendenti e collaboratori.

Si impegna ad assicurare le migliori prestazioni di diagnosi e cura, in termini di appropriatezza, tempestività, efficacia, sistematicità e continuità richieste dallo stato dell’utenza, al quale garantisce la più esaustiva informazione sulle modalità di cura adottate.

I principi ispiratori del Codice Etico sono contenuti nel presente documento.

L’I.S.A.H auspica la spontanea condivisione, adesione e diffusione del Codice e ne prescrive l’osservanza e l’applicazione da parte di ogni soggetto che operi presso la stessa.

E’ prevista l’applicazione di sanzioni disciplinari e/o contrattuali per le eventuali violazioni del Codice.

2.0   APPLICABILITA’/ RESPONSABILITA’

Il Codice Etico viene applicato a tutti i dipendenti dell’I.S.A.H. e a  tutti i soggetti che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, vi istaurano, a qualsiasi titolo, rapporti e relazioni di collaborazione, cooperando allo svolgimento della sua attività ed al perseguimento dei suoi fini definiti come “ Destinatari”.

L’I.S.A.H. ne richiede l’osservanza da parte dei soggetti coinvolti nelle attività.

L’I.S.A.H conduce la propria attività nel rispetto delle normative comunitarie, nazionali e internazionali, respingendo la corruzione ed ogni pratica illegale. Nessun comportamento contrario alla legislazione vigente, al presente Codice Etico o alle normative regionali posto in essere dagli organi di governo societario, dalla direzione aziendale ed – in generale – da tutti i dipendenti e collaboratori nell’esecuzione delle mansioni o degli incarichi affidati, anche se motivato dal perseguimento di un interesse o di un vantaggio dell’Isah può considerarsi tollerato e giustificato e comporta l’adozione di provvedimenti sanzionatori

3.0 RIFERIMENTI

ISO 9001:2015 Punto 5.2, 6.1 e 4.1

SA 8000

D.LGS 231/01

D.LGS 81/08

 

4.0      PRINCIPI GENERALI

 Il Centro eroga prestazioni diagnostiche e riabilitative, finalizzate al recupero delle funzioni compromesse (motorie, psichiche, sensoriali) in forma residenziale, diurna, ambulatoriale, domiciliare ed extramurale.

Gli interventi sono rivolti a soggetti in età evolutiva e giovani adulti e anziani in conformità con le  vigenti normative nazionali e regionali

L’organizzazione multidisciplinare permette di calibrare per ciascun utente la metodologia d’intervento più appropriato, gli strumenti di lavoro più adeguati e le professionalità competenti coinvolte, al fine della massima individualizzazione del percorso riabilitativo del singolo.

La fondazione considera di fondamentale importanza lo svolgimento delle prestazioni da parte dei dipendenti e dei collaboratori secondo diligenza, competenza, professionalità ed efficienza anche al fine di fornire agli utenti, prestazioni di elevato livello qualitativo.

Le strutture considerano l’imparzialità di trattamento un valore fondamentale nell’ambito di ogni relazione sia interna sia esterna e considerano l’individuo, i suoi valori e i suoi diritti, tra i quali quello alla salute, valori da tutelare.

Inoltre considerano la propria immagine e la propria reputazione valori che, in quanto patrimonio comune, devono essere tutelati e sviluppati anche attraverso la piena diffusione, condivisione ed osservanza dei principi etici e di comportamento contenuti nel presente codice.

In nessun modo la convinzione di agire nell’interesse o a vantaggio della struttura può giustificare l’adozione di comportamenti in contrasto con i principi indicati nel presente Codice.

I principi del Codice Etico devono ispirare i componenti dell’organo amministrativo e, in ogni caso degli organi di direzione, in qualsiasi decisione od azione relativa alla gestione aziendale; del pari i dirigenti, nel dare concreta attuazione all’attività di direzione, dovranno ispirarsi ai medesimi principi, anche al fine di rappresentare un modello di riferimento per i dipendenti e i collaboratori.

Ogni Responsabile delle strutture:

 rappresenta con il proprio comportamento un esempio per i propri collaboratori;

 promuove l’osservanza delle norme del Codice da parte dei “Destinatari”;

 opera affinché i “Destinatari” comprendano che il rispetto delle norme del Codice costituisce parte essenziale della qualità della prestazione di lavoro e della propria attività;

 adotta misure correttive immediate quando richiesto dalla situazione;

 si adopera per impedire, nei limiti delle proprie competenze e attribuzioni, possibili comportamenti non conformi alla normativa vigente, al presente

4.0.1 OBBLIGHI DEI DESTINATARI

Tutte le attività del Centro sono coordinate da un équipe, costituita da Direttore Sanitario, Neuropsichiatra infantile,  Medico di Medicina Generale, Psicologo, Fisioterapista, Terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva, Logopedista, Terapista Occupazionale, Ippoterapista, Infermiere, Educatore professionale sanitario, Educatore professionale, Animatore, OSS.

L’équipe Medico-Psico-Pedagogica ha la responsabilità di deliberare sugli aspetti clinici che fondano i servizi diagnostici, riabilitativi, terapeutici, educativi e pedagogici messi in opera  e di tutelare  su ogni aspetto di vita del proprio assistito. Verifica l’adeguatezza dell’applicazione di questi servizi e valuta i risultati conseguiti.

Le azioni, le operazioni e le negoziazioni e, in genere, i comportamenti posti in essere dai “Destinatari” del presente Codice nello svolgimento dell’attività lavorativa devono essere improntati ai principi di onestà, correttezza, integrità, trasparenza, legittimità, chiarezza e reciproco rispetto. I “Destinatari” si impegnano a collaborare attivamente alle attività di verifica — interne ed esterne secondo le norme vigenti e le procedure interne.

Tutte le attività devono essere svolte con impegno e rigore professionale. Ciascun “Destinatario” deve fornire rapporti professionali adeguati alle responsabilità assegnate e deve agire in modo da tutelare il prestigio e l’immagine della struttura e della Regione per la quale opera.

Ogni lavoratore   dell’I.S.A.H.  oltre che adempiere ai doveri generali di lealtà, correttezza ed esecuzione del contratto di lavoro secondo buona fede, devono astenersi dallo svolgere attività in concorrenza con quelle della Fondazione.

I “Destinatari” devono evitare situazioni e/o attività che possano condurre a conflitti di interesse con quelli della Fondazione o che potrebbero interferire con la loro capacità di prendere decisioni imparziali, nella salvaguardia del miglior interesse della stessa. I dipendenti e tutti coloro che intrattengono rapporti di collaborazione con i settori sanitari dell’Isah sono tenuti ad adeguare i propri comportamenti alle disposizioni ed ai principi del Codice Etico, non assumendo iniziative in contrasto con il Codice medesimo. In particolare i destinatari del Codice Etico sono tenuti all’osservanza delle disposizioni e dei principi ivi contenuti anche nel caso in cui gli stessi siano espressi quali criteri di comportamento aziendale, e non quali precetti rivolti direttamente ai destinatari medesimi.

Per tutelare l’immagine e la reputazione dei settori sanitari dell’I.S.A.H. , è

indispensabile che i rapporti nei confronti di soggetti esterni all’azienda siano improntati:

 alla piena trasparenza e correttezza;

 al rispetto della legge

 all’indipendenza nei confronti di ogni forma di condizionamento, sia interno che esterno.

4.0.2 PRINCIPI NEI RAPPORTI CON I TERZI

Nei rapporti con i terzi l’I.S.A.H. si  ispira a principi di lealtà, correttezza, trasparenza ed efficienza.

4.0.3 RAPPORTI CON GLI UTENTI

Il presidio è un’unica entità composta da differenti unità operative

-U.O CRP Isah P.tta De Negri Imperia accoglie l’utenza ambulatoriale e diurna

(n° 50 posti diurni).

-U.O CRP Isah Via T. Regio Ventimiglia accoglie l’utenza ambulatoriale e diurna ( N° 15 posti diurni).

-U.O Residenziale CRP “Casa Isah” Imperia ( N° 11 p.l.).

-U.O Residenziale CRP “Villa Galeazza” Imperia.( N° 35 p.l).

-U.O. R.P. Anziani –  RSA Disabili “San Giuseppe Dolcedo  (n. 25 p.l. RP + 5 diurni – n. 15 p.l- RSA Disabili.

Tutti gli utenti delle unità residenziali del CRP di Imperia  raggiungono le sedi diurne di Imperia e Ventimiglia per l’attività diurna e/o ambulatoriale di riabilitazione; queste U.O  sono  spazi appositamente strutturati e idonei a favorire un processo di crescita, interazione, scambio finalizzato a stimolare e migliorare le capacità e potenzialità individuali. Vi sono ubicate aule per le attività riabilitative di gruppo (cognitive, espressive, sensoriali, di attività motoria, ecc), nonché specifici locali per accertamenti psicodiagnostici, palestra, terapie riabilitative individuali, nonché gli uffici amministrativi e la cucina.

La struttura e tutti i suoi collaboratori, devono perseguire la massima soddisfazione degli utenti, assicurando agli stessi e/o in sua vece del legale rappresentante – amministratore di sostegno – tutore,  informazioni veritiere ed esaurienti sui protocolli clinici di cura adottati e sui servizi forniti, in modo da consentire agli stessi l’assunzione di decisioni consapevoli ( “consenso informato “). Il consenso del paziente a compiere un determinato trattamento medico rappresenta condicio sine qua non per la corretta instaurazione del rapporto d’opera professionale, in attuazione di principi costituzionalmente garantiti e, in ogni caso, attuazione di un principio etico che si colloca nel rapporto tra medico e paziente.

L’utente e/o in sua vece il legale rappresentante – amministratore di sostegno – tutore, all’esito della completa e complessiva valutazione della diagnosi, del trattamento sanitario proposto dal medico, dello scopo del trattamento, delle possibili alternative e dei rischi eventualmente associati al trattamento, è in grado di poter decidere liberamente se sottoporsi al trattamento medico, esprimendo il consenso.

L’ISAH  s’impegna a:

 garantire al paziente (o a suo delegato) la più idonea informazione sulla diagnosi, sulla prognosi, sulle prospettive e le eventuali alternative diagnostico-terapeutiche e sulle prevedibili conseguenze delle scelte operate;

 non utilizzare strumenti di persuasione, di natura scientifica o d’altro tipo, ingannevoli o non veritieri;

 assicurare adeguata ed esaustiva informazione anche ad utenti stranieri, ove necessario mediante

l’utilizzo di interpreti con adeguate competenze linguistiche;

 vietare l’adozione da parte di tutti i collaboratori, di comportamenti favorenti disparità di trattamento o posizioni privilegiate nell’erogazione delle prestazioni sanitarie.

4.0.4  RAPPORTI CON I DIPENDENTI E CON I MEDICI

La Fondazione provvede alla più ampia diffusione del Codice Etico presso i medici ed i dipendenti. L’I.S.A.H. procede all’individuazione ed alla selezione dei medici e dei dipendenti con assoluta imparzialità, autonomia ed indipendenza di giudizio, nel pieno rispetto della normativa vigente e delle procedure interne.

La Fondazione  richiede che i propri medici e i propri dipendenti conoscano ed osservino le prescrizioni del Codice Etico e che, compatibilmente con le possibilità individuali, ne promuovano la conoscenza presso i dipendenti neo-assunti nonché presso i terzi interessati dall’applicazione dello stesso con i quali vengano in contatto per ragioni del loro Ufficio.

I medici ed i dipendenti hanno l’obbligo di:

 astenersi da comportamenti contrari alle norme del Codice Etico ed esigerne il rispetto;

 rivolgersi ai propri superiori o alle funzioni a ciò deputate in caso di necessità di chiarimenti sulle

modalità di applicazione delle stesse;

 riferire tempestivamente ai superiori o alle funzioni a ciò deputate:

  1. a) qualsiasi notizia, di diretta rilevazione o riportata da altri, in merito a possibili violazioni delle

norme del Codice Etico;

  1. b) qualsiasi richiesta di violare le norme che sia stata loro rivolta;

 collaborare per la verifica delle possibili violazioni con le strutture a ciò deputate.

Il dipendente non potrà condurre indagini personali o riportare le notizie ad altri se non ai propri superiori o alle funzioni a ciò eventualmente deputate. Sono vietate le segnalazioni anonime. I dipendenti sono, quindi, tenuti a segnalare all’Amministrazione  ogni violazione del Codice Etico di cui vengano a conoscenza. Qualunque segnalazione infondata ed effettuata in mala fede al fine di arrecare nocumento a colleghi e/o collaboratori verrà considerata infrazione e sanzionata disciplinarmente.

L’I.S.A.H. riconosce e rispetta il diritto dei medici e dei dipendenti a partecipare ad investimenti, affari o ad attività di altro genere al di fuori di quella svolta nell’interesse della Fondazione stessa, purché si tratti di attività consentite dalla legge e/o CCNL di settore, nonché compatibili con gli obblighi assunti in qualità di dipendenti. In ogni caso, i dipendenti devono evitare tutte le situazioni e tutte le attività in cui si possa manifestare un conflitto con gli interessi della struttura o che possano interferire con la loro capacità di assumere, in modo imparziale, decisioni nel migliore interesse della Fondazione e nel pieno rispetto delle norme del Codice Etico. Ogni situazione che possa costituire o determinare un conflitto di interesse deve essere tempestivamente comunicata al superiore o alla funzione a ciò deputata.

In particolare tutti i medici e i dipendenti sono tenuti ad evitare conflitti di interesse tra le attività economiche personali e familiari e le mansioni/funzioni che ricoprono all’interno della struttura di appartenenza.

Sono tenuti a curare le proprie competenze e coltivare la propria professionalità, maturando esperienza e collaborazione, stimolando la crescita professionale dei propri collaboratori; a contribuire, mediante il costante impegno professionale ed il corretto comportamento personale, al raggiungimento e mantenimento degli obbiettivi di eccellenza propri dei settori sanitari

In particolare ai dipendenti, collaboratori e medici è vietato:

 utilizzare strumenti di persuasione scientifica o di altro genere i cui contenuti siano ingannevoli o

comunque non veritieri;

 erogare prestazioni non necessarie o dichiarare prestazioni non effettivamente erogate;

 utilizzare codici di diagnosi e cura diversi dai codici corrispondenti alla prestazione effettivamente

erogata;

 contabilizzare prestazioni ambulatoriali nell’ambito dei ricoveri ordinari;

 duplicare la fatturazione della medesima prestazione o non emettere note di credito qualora siano state fatturate, anche per errore, prestazioni inesistenti o non finanziabili;

 tenere comportamenti che tendano ad alterare la corretta gestione delle liste d’attesa;

 alterare o manomettere i contenuti della Cartella Clinica in ogni sua parte;

 usufruire, per proprie finalità, dei progetti, dei sistemi, dei procedimenti, delle metodologie, dei rapporti o di altra invenzione o attività sviluppata dalla struttura e di cui quest’ultima è titolare dei diritti di proprietà individuale.

 4.0.5  RAPPORTI CON I COLLABORATORI,  CON I CONSULENTI E FORNITORI

L’I.S.A.H.  procede all’individuazione ed alla selezione dei collaboratori e dei consulenti con assoluta imparzialità, autonomia ed indipendenza di giudizio. Quanto stabilito al punto precedente per i dipendenti vale anche per i collaboratori e consulenti esterni, nei limiti dei rapporti intrattenuti

con la struttura. Comportamenti contrari ai principi espressi nel Codice Etico possono essere considerati grave inadempimento ai doveri di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto, motivo di lesione del rapporto fiduciario e giusta causa di risoluzione dei rapporti contrattuali.

4.0.6  AMBIENTE, SALUTE E SICUREZZA

I settori sanitari dell’I.S.A.H. considerano l’ambiente e la natura valori fondamentali e patrimonio di tutti, da tutelare e da difendere. A tal fine la struttura, nell’ambito delle proprie attività, è impegnata a contribuire allo sviluppo e al benessere delle comunità in cui opera, perseguendo l’obiettivo di garantire la sicurezza e la salute dei dipendenti, dei collaboratori esterni, degli utenti. L’Isah si impegna a gestire le proprie attività sanitarie nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di ambiente, salute, sicurezza sul lavoro. La gestione operativa deve fare riferimento a criteri avanzati di salvaguardia ambientale e di efficienza energetica perseguendo il miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza sul lavoro.

La Fondazione si impegna a diffondere una cultura della sicurezza sul lavoro sviluppando la consapevolezza dei rischi, e promuovendo comportamenti responsabili da parte di dipendenti e collaboratori, i quali nell’ambito delle proprie mansioni e funzioni, partecipano al processo di prevenzione dei rischi, di salvaguardia dell’ambiente e di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro nei confronti di se stessi, dei colleghi e dei terzi.

Le misure generali per la protezione della salute e per la sicurezza dei lavoratori che i settori sanitari della Fondazione  si impegnano ad adottare sono:

 valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza;

 riduzione dei rischi alla fonte;

 programmazione della prevenzione;

 misure igieniche e controllo sanitario dei lavoratori in funzione dei rischi specifici misure di emergenza da attuare in caso di pronto soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave ed immediato;

 regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, macchine ed impianti;

 informazione, formazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori ovvero dei loro rappresentanti, sulle questioni riguardanti la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro.

4.0.7  RAPPORTI CON I FORNITORI

Nello svolgimento della propria attività e nella gestione delle relazioni con i clienti, l’I.S.A.H si attiene scrupolosamente alle norme di legge, ai principi del presente Codice, ai contratti in essere ed alle procedure interne.

I dipendenti addetti alle relazioni con i fornitori e con i prestatori di servizi devono procedere alla selezione degli stessi ed alla gestione dei relativi rapporti secondo criteri di imparzialità e di correttezza, evitando situazioni di conflitto di interessi anche potenziale con i medesimi, segnalando all’Ufficio preposto l’esistenza o l’insorgenza di tali situazioni.

Nei rapporti di appalto, di approvvigionamento e, in genere, di fornitura di beni e/o servizi è fatto obbligo ai “Destinatari” delle norme del presente Codice di:

 osservare le procedure interne per la selezione e la gestione dei rapporti con i fornitori;

 non precludere ad alcuna azienda fornitrice in possesso dei requisiti richiesti la possibilità di competere.

4.0.8  RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Fondazione adotta nelle relazioni con la Pubblica Amministrazione, con Enti che svolgono attività di pubblica utilità o di pubblico interesse o in ogni caso relative a rapporti di carattere pubblicistico, la più rigorosa osservanza delle normative comunitarie, nazionali e regionali applicabili.

La gestione di trattative, l’assunzione di impegni e l’esecuzione di rapporti, di qualsiasi genere, con la Pubblica Amministrazione, con Enti che svolgono attività di pubblica utilità o di pubblico interesse o comunque di rapporti aventi carattere pubblicistico sono riservati esclusivamente alle funzioni aziendali a ciò preposte e/o autorizzate.

Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione ogni dipendente, collaboratore o consulente, non devono cercare di influenzare impropriamente le decisioni dell’istituzione interessata, al fine di ottenere l’esercizio di una sua funzione o di un suo potere o il compimento di atti non conformi o contrari ai doveri di ufficio, in particolare offrendo o promettendo autonomamente o a seguito di induzione, direttamente o indirettamente, doni, denaro, favori o utilità di qualunque genere.

Il dipendente o il collaboratore che dovesse ricevere indicazioni di operare in violazione dei termini sopra esposti è tenuto a darne immediata comunicazione all’Amministrazione previa sospensione di ogni rapporto.

4.0.9 RAPPORTI CON I SOGGETTI DI VIGILANZA E DI CONTROLLO

La Fondazione impronta i propri rapporti con i soggetti deputati alla vigilanza ed al controllo alla massima collaborazione nel pieno rispetto del loro ruolo, della loro autonomia e del loro potere di iniziativa, impegnandosi a dare sollecita esecuzione alle loro prescrizioni.

La Fondazione si impegna a fornire – anche se necessario in via preventiva – tutte le informazioni richieste dai soggetti deputati alla vigilanza ed al controllo dei servizi erogati, in maniera completa, corretta, adeguata e tempestiva.

A tal fine, la struttura predispone ed attua le apposite e opportune procedure organizzative deputate ad individuare i soggetti competenti a coordinarsi con gli organi di vigilanza e controllo, nonché a provvedere alla raccolta, elaborazione e trasmissione delle informazioni richieste da tali soggetti.

4.0.10  RAPPORTI CON LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

L’I.S.A.H.non eroga contributi di alcun genere, direttamente o indirettamente, ad organizzazioni sindacali, né a loro rappresentanti o candidati se non nelle forme e nei modi previsti dalle normative vigenti.

Le relazioni con le Organizzazioni sindacali sono improntate a principi di correttezza e di collaborazione nell’interesse dei dipendenti e della collettività.

4.0.11  RAPPORTI CON I MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA

L’I.S.A.H.si rivolge agli organi di stampa e di comunicazione di massa unicamente attraverso la Dirigenza a ciò deputata, in un atteggiamento di massima correttezza, disponibilità e trasparenza, nel rispetto della politica di comunicazione definita dalla struttura e nel rispetto della normativa regionale vigente in materia.

I dipendenti non possono fornire informazioni di qualsivoglia natura ai rappresentanti della stampa e dei mass media in genere, né avere con questi alcun tipo di contatto volto alla diffusione di notizie aziendali, senza l’autorizzazione della Direzione.

4.0.12 AMBIENTE, SALUTE E SICUREZZA

L’I.S.A.H.  considera l’ambiente e la natura valori fondamentali e patrimonio di tutti, da tutelare e da difendere.

A tal fine la struttura, nell’ambito delle proprie attività, è impegnata a contribuire allo sviluppo e al benessere delle comunità in cui opera, perseguendo l’obiettivo di garantire la sicurezza e la salute dei dipendenti, dei collaboratori esterni, degli utenti. La Fondazione si impegna a gestire le proprie attività sanitarie nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di ambiente, salute, sicurezza sul lavoro.

L’ I.S.A.H.si impegna a diffondere una cultura della sicurezza sul lavoro sviluppando la consapevolezza dei rischi, e promuovendo comportamenti responsabili da parte di dipendenti e collaboratori, i quali nell’ambito delle proprie mansioni e funzioni, partecipano al processo di prevenzione dei rischi, di salvaguardia dell’ambiente e di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro nei confronti di se stessi, dei colleghi e dei terzi.

Le misure generali per la protezione della salute e per la sicurezza dei lavoratori che i settori sanitari della

L’I.S.A.H.  s’impegna ad adottare sono:

 valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza;

 riduzione dei rischi alla fonte;

 programmazione della prevenzione;

 misure igieniche e controllo sanitario dei lavoratori in funzione dei rischi specifici misure di emergenza da attuare in caso di pronto soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave ed immediato;

 regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, macchine ed impianti;

 informazione, formazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori ovvero dei loro rappresentanti, sulle questioni riguardanti la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro.

4.1 PRINCIPI NELLE ATTIVITA’ CONTABILI E DI TRATTAMENTO DEI DATI

4.1.0  REGISTRAZIONI CONTABILI

L’I.S.A.H. osserva le regole di corretta, completa e trasparente contabilizzazione, secondo i criteri indicati dalle disposizioni legislative in materia, ivi incluse quelle penalistiche, civilistiche e fiscali, nonché dai vigenti Principi Contabili definiti dalle apposite Commissioni professionali.

Nell’attività di contabilizzazione dei fatti relativi alla gestione della struttura, i dipendenti e i collaboratori sono tenuti a rispettare scrupolosamente la normativa vigente e le procedure interne in modo che ogni operazione sia, oltre che correttamente registrata, anche autorizzata, verificabile e legittima.

I dipendenti ed i collaboratori sono tenuti ad agire con trasparenza verso i Sindaci e l’Organismo di Vigilanza, a prestare a questi la massima collaborazione nello svolgimento delle rispettive attività di verifica e controllo.

Per ogni operazione è conservata agli atti un’adeguata documentazione di supporto dell’attività svolta, in modo da consentire:

 l’agevole registrazione contabile;

 l’individuazione dei diversi livelli di responsabilità;

 la ricostruzione accurata dell’operazione, anche per ridurre la probabilità di errori interpretativi.

Ciascuna registrazione deve riflettere esattamente ciò che risulta dalla documentazione di supporto. È compito di ogni “Destinatario” far sì che la documentazione sia facilmente rintracciabile e ordinata secondo criteri logici. I “Destinatari” che venissero a conoscenza di omissioni, falsificazioni, trascuratezze della contabilità o della documentazione su cui le registrazioni contabili si fondano, sono tenuti a riferire tempestivamente i fatti al proprio superiore o alla funzione competente, al fine di consentire l’attivazione delle procedure di verifica ad opera degli organismi di controllo.

4.1.3 TUTELA DELLA PRIVACY

Le attività erogate dall’I.S.A.H.  richiedono costantemente l’acquisizione, la conservazione, il trattamento, la comunicazione e la diffusione, anche attraverso sistemi informatici o telematici, di notizie, documenti ed altri dati attinenti a negoziazioni, procedimenti amministrativi, operazioni finanziarie, know how (contratti, atti, relazioni, appunti, studi, disegni, fotografie, software), etc.

Le banche-dati della Fondazione possono contenere, anche su supporti informatici o telematici:

 dati personali protetti dalla normativa a tutela della privacy;

 dati che per accordi negoziali non possono essere resi noti all’esterno;

 dati la cui divulgazione inopportuna o intempestiva potrebbe produrre danni agli interessi aziendali.

Tutte le attività inerenti il trattamento, anche attraverso sistemi informatici o telematici, di dati personali o riservati devono essere gestite nella più stretta osservanza delle disposizioni normative vigenti in materia

È obbligo di ogni “Destinatario” assicurare la riservatezza richiesta dalle circostanze per ciascuna notizia appresa in ragione della propria funzione lavorativa.

Le informazioni, conoscenze e dati acquisiti o elaborati dai “Destinatari” durante il proprio lavoro o attraverso le proprie mansioni appartengono alla Fondazione e non possono essere utilizzate, comunicate o divulgate senza specifica autorizzazione del superiore o della funzione competente.

 

Fermo restando il divieto di divulgare notizie attinenti all’organizzazione o di farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio, ogni “Destinatario” dovrà:

 acquisire e trattare solo i dati necessari ed opportuni per lo svolgimento delle proprie funzioni;

 acquisire e trattare i dati stessi solo all’interno di specifiche procedure;

 conservare i dati stessi in modo che venga impedito che altri non autorizzati ne prendano conoscenza;

 comunicare i dati stessi nell’ambito di procedure prefissate e/o su esplicita autorizzazione delle

posizioni superiori e/o funzioni competenti e comunque, in ogni caso, dopo essersi assicurato circa la divulgabilità nel caso specifico dei dati;

 assicurarsi che non sussistano vincoli assoluti o relativi alla divulgabilità delle informazioni riguardanti i terzi collegati alla fondazione da un rapporto di qualsiasi natura e, se del caso, ottenere il loro consenso;

 associare i dati stessi con modalità tali che qualsiasi soggetto autorizzato ad avervi accesso possa

agevolmente trarne un quadro il più possibile preciso, esauriente e veritiero.

4.2  POLITICHE DEL PERSONALE

4.2.1. RAPPORTI CON LE RISORSE UMANE

L’I.S.A.H riconosce un ruolo centrale allo sviluppo delle risorse umane, al rispetto della loro autonomia e all’importanza della loro partecipazione al perseguimento della mission.

I dipendenti che ritengano di aver subito discriminazioni possono riferire l’accaduto alla funzione del Personale e/o al proprio responsabile che procederà a verificare l’effettiva violazione del Codice Etico.

La struttura ribadisce l’impegno a preservare l’integrità morale e fisica dei propri dipendenti, medici, collaboratori e consulenti.

4.2.2 MOLESTIE SUL LUOGO DI LAVORO

La struttura esige che nelle relazioni di lavoro interne ed esterne non venga dato luogo a molestie, intendendo come tali:

 la creazione di un ambiente di lavoro intimidatorio, ostile o di isolamento nei confronti di singoli o gruppi di lavoratori;

 la ingiustificata interferenza con l’esecuzione di prestazioni lavorative altrui;

 l’ostacolo a prospettive di lavoro individuali altrui per meri motivi di competitività personale.

La Fondazione  previene, per quanto possibile, e comunque perseguita il mobbing e le molestie personali di ogni tipo e quindi anche sessuali.

4.2.3 ABUSO DI SOSTANZE ALCOLICHE O STUPEFACENTI

La struttura richiede che ciascun “Destinatario” contribuisca personalmente a mantenere l’ambiente di lavoro rispettoso della sensibilità degli altri.

Nel corso dell’attività lavorativa e nei luoghi di lavoro è fatto divieto assoluto, e sarà pertanto considerata consapevole assunzione del rischio di pregiudizio di tali caratteristiche ambientali:

 prestare servizio sotto gli effetti di abuso di sostanze alcoliche, di sostanze stupefacenti o di sostanze dianalogo effetto;

 consumare o cedere a qualsiasi titolo sostanze stupefacenti nel corso della prestazione lavorativa.

La Fondazione si impegna a favorire le azioni sociali previste in materia dalla legislazione vigente.

4.2.4 FUMO

Nel rispetto della vigente normativa è vietato fumare nei luoghi di lavoro come da Circolare del Direttore  n 2 del 2012.

4.2.5 UTILIZZO DI BENI AZIENDALI

E’ compito di ogni dipendente custodire con cura e rispetto i beni aziendali evitando usi impropri dei beni di cuidispone per ragioni d’ufficio.

Non è ammesso l’uso difforme dei beni e delle risorse di proprietà dell’azienda e fornite in dotazione al personale e ai collaboratori in ragione dei doveri dei propri uffici.

 

4.3 VERIFICHE

4.3.1 CONTROLLI INTERNI

I “Destinatari” devono essere consapevoli che è stato adottato un Regolamento di Organizzazione, Gestione e Controllo articolato in molteplici, specifiche e codificate procedure che rispondono al   SGQ della ISO 9001/2015, sistematicamente e costantemente aggiornate dal QM al fine di assicurarne la conformità alla vigente legislazione e la piena efficacia, e coscienti del contributo e della rilevanza che questo modello organizzativo gestionale e di controllo assicura al raggiungimento degli obiettivi aziendali strategici e operativi e dell’efficienza.

Per controlli interni si intendono tutti gli strumenti necessari o utili a indirizzare, gestire e verificare le attività della struttura in tutte le sue articolazioni con l’obiettivo primario di assicurare il rispetto delle leggi e dei provvedimenti regionali, proteggere i beni aziendali, erogare efficientemente le attività sanitarie e fornire dati contabili e  accurati e completi.

Il SGQ  ha predisposto specifiche check list di verifica dei diversi servizi al fine di tenere monitorata costantemente la qualità delle prestazioni

In questo quadro, alla luce della vigente normativa in materia, detto modello dovrà, altresì, garantire la Fondazione dal rischio di incorrere nella “responsabilità amministrativa da reato” e nelle sanzioni conseguenti, ai sensi e per gli effetti di cui al D.Lgs. 231/2001 e s.m.i.

La responsabilità di creare un sistema di controllo interno efficace è comune ad ogni livello operativo.

Conseguentemente tutti i “Destinatari”, nell’ambito delle funzioni svolte, sono responsabili della definizione, attuazione e corretto funzionamento dei controlli inerenti le aree operative loro affidate. Nell’ambito delle loro competenze, i responsabili di funzione sono tenuti a essere partecipi del sistema di controllo aziendale e a farne partecipi i loro collaboratori. Ogni operazione e transazione deve essere correttamente registrata, autorizzata, verificabile, legittima, coerente e congrua.

4.3.2 REGISTRAZIONE DELLE OPERAZIONI

Tutte le prestazioni dei settori sanitari dell’I.S.A.H. devono avere una registrazione adeguata, al fine di assicurare un’efficace e concreta tracciabilità delle stesse, e deve essere possibile la verifica del processo di decisione, autorizzazione e di svolgimento.

Per ogni operazione vi deve essere un adeguato supporto documentale al fine di poter procedere, in ogni momento, all’effettuazione di controlli che attestino le caratteristiche e le motivazioni dell’operazione ed individuino chi ha autorizzato, effettuato, registrato, verificato l’operazione stessa.

4.3.3  SEGNALAZIONI E OBBLIGO DI COMUNICAZIONE ALL’AMMINISTRAZIONE DELLA STRUTTURA.

Tutti i Destinatari del Codice sono tenuti a segnalare tempestivamente all’Amministrazione dell’I.S.A.H.  ogni comportamento contrario a quanto previsto dal codice stesso, dal Modello organizzativo di prevenzione dei reati, dalle norme di legge nazionali e regionali e dalle procedure interne.

I segnalanti saranno garantiti contro qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione; sarà inoltre garantita la riservatezza dell’identità del segnalante fatti salvi gli obblighi di legge e la tutela dei diritti della società o delle persone accusate erroneamente e/o in malafede.

4.4 CONSEGUENZE DELLA VIOLAZIONE DEL DISPOSTO DEL CODICE ETICO

4.4.1 ORGANISMO DI VIGILANZA

L’ I.S.A.H. nella persona della Direzione Generale , della Direzione Medica e dei Responsabili di settore si impegna a vigilare: :

 sull’osservanza del Codice Etico, nonché sul rispetto del Regolamento di Organizzazione, Gestione e Controllo;

 garantire la massima diffusione del Codice Etico e del Regolamento di Organizzazione, Gestione e Controllo, mediante un adeguato piano di informazione e sensibilizzazione volto a favorire la

conoscenza dei principi e delle regole ivi contenuti;

 assicurare l’aggiornamento costante del Codice Etico e del Regolamento di Organizzazione, Gestione e Controllo, in relazione alla loro concreta efficacia ed al mutamento delle esigenze aziendali e della normativa vigente;

 svolgere verifiche, anche preventive, in ordine ad ogni notizia di violazione delle norme del Codice Etico e del Regolamento di Organizzazione, Gestione e Controllo, valutando i fatti ed assumendo – in caso di accertata violazione – adeguate misure sanzionatorie;

 garantire da possibili ritorsioni di qualunque genere derivanti dall’aver fornito notizie di possibili

violazioni del Codice Etico e del Regolamento di Organizzazione, Gestione e Controllo.

4.4.2 DIFFUSIONE CODICE ETICO

L’I.S.A.H.  si impegna a comunicare a tutti i soggetti destinatari del presente codice i valori ed i principi ivi contenuti, a garantirne la diffusione interna ed esterna, mediante:

 la distribuzione ai medici, ai collaboratori e ai dipendenti;

 l’affissione in un luogo accessibile e la pubblicazione sul sito internet aziendale www.centroisah.it .

 la messa a disposizione ai terzi destinatari ed a qualunque altro interlocutore sul sito web  della Fondazione

Tutto il personale medico e dipendente, gli amministratori, i sindaci, i revisori, i consulenti e i principali fornitori devono prendere visione del Codice e impegnarsi a seguire le prescrizioni e le regole in esso contenute.

4.4.3  CONSEGUENZE DELLA VIOLAZIONE DEL CODICE PER I DIPENDENTI

Il mancato rispetto e/o la violazione delle regole di comportamento imposte dal Codice Etico e delle procedure aziendali, ad opera di lavoratori costituisce inadempimento alle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro ed illecito disciplinare.

Con riferimento alle sanzioni irrogabili, si precisa che esse saranno applicate nel rispetto di quanto previsto dal sistema disciplinare attualmente vigente applicabile alle diverse categorie professionali.

Tali sanzioni saranno applicate sulla base delle rilevanze che assumono le singole fattispecie considerate e verranno proporzionate in base alla loro gravità.

La gestione dei procedimenti disciplinari e l’irrogazione delle sanzioni restano di competenza delle funzioni aziendali a ciò preposte e delegate.

4.4.4 CONSEGUENZE DELLA VIOLAZIONE DEL CODICE PER I COLLABORATORI, I

CONSULENTI E ALTRI TERZI

Ogni comportamento posto in essere dai collaboratori, dai consulenti o da altri terzi collegati ai settori sanitari dell’ I.S.A.H da un rapporto contrattuale non di lavoro dipendente, in violazione delle previsioni del Codice Etico, potrà determinare, secondo quanto previsto dalle specifiche clausole inserite nelle lettere di incarico o nei contratti, la risoluzione del rapporto contrattuale, fatta salva l’eventuale richiesta di risarcimento qualora da tale comportamento derivino danni, anche indipendentemente dalla risoluzione del rapporto contrattuale.

Revisione approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 29-05-2020

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