{"id":952,"date":"2021-05-24T11:46:27","date_gmt":"2021-05-24T09:46:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centroisah.it\/?page_id=952"},"modified":"2022-08-23T17:03:53","modified_gmt":"2022-08-23T15:03:53","slug":"le-attivita-riabilitative","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.centroisah.it\/?page_id=952","title":{"rendered":"Le Attivit\u00e0 Riabilitative"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>FISIOTERAPIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>fisioterapista<\/strong>&nbsp;(Dottore in Fisioterapia) \u00e8 il professionista sanitario laureato in&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fisioterapia\">fisioterapia<\/a>&nbsp;che elabora ed attua gli interventi diretti alla&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Prevenzione_(medicina)\">prevenzione<\/a>, alla valutazione funzionale, alla cura, all&#8217;assistenza e alla riabilitazione delle&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Patologia\">patologie<\/a>&nbsp;o disfunzioni nelle aree della motricit\u00e0, delle funzioni corticali superiori e di quelle viscerali.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo profilo professionale, il fisioterapista si occupa della prevenzione, diagnosi funzionale, cura e riabilitazione dei disturbi conseguenti a eventi patologici di varia natura, congeniti od acquisiti, e l&#8217;attivit\u00e0&nbsp; \u00e8 in collaborazione con&nbsp; le altre figure sanitarie. Che compongono&nbsp; il team mutidisciplinare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fisioterapista, nell&#8217;ambito delle proprie competenze:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>valuta e individua il bisogno di salute del paziente<\/li><li>pratica autonomamente, con responsabilit\u00e0 e titolarit\u00e0, attivit\u00e0 terapeutica per la&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Rieducazione&amp;action=edit&amp;redlink=1\">rieducazione<\/a>&nbsp;funzionale delle disabilit\u00e0 motorie<\/li><li>propone l&#8217;adozione di ausili, addestra il paziente al loro uso e ne verifica l&#8217;efficacia;<\/li><li>verifica le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>NEUROPSICOMOTRICITA\u2019 DELL\u2019ETA\u2019 EVOLUTIVA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il terapista della&nbsp;neuropsicomotricit\u00e0 dell\u2019et\u00e0 evolutiva<\/strong>&nbsp;\u00e8 una figura professionale, espressamente riconosciuta con Decreto del Ministero della Sanit\u00e0 n. 56 del 1997, che appartiene alla categoria delle \u00abprofessioni sanitarie riabilitative\u00bb individuate dall\u2019art. 2 della legge n. 251 del 2000. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intervento si distingue per un approccio &nbsp;di tipo \u201cglobale\u201d, attento a considerare, per ogni fascia d\u2019et\u00e0, l\u2019equilibrio complessivo e l\u2019integrazione di tutte le funzioni e le competenze nonch\u00e9 l\u2019interazione tra evoluzione della patologia e stadio di sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il terapista dell\u2019et\u00e0 evolutiva collabora, nel team &nbsp;multi professionale, alla valutazione e alla elaborazione del progetto riabilitativo, curando l\u2019attuazione di un preciso&nbsp;programma di intervento. Adotta strategie e tecniche necessarie a raggiungere quelle condizioni in cui funzioni e abilit\u00e0 cognitive e motorie possano comparire ed evolvere malgrado le difficolt\u00e0 di base.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>INTERVENTO EDUCATIVO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;Educatore professionale<\/strong> \u00e8 una figura professionale che appartiene al novero delle professioni sanitarie della riabilitazione (SNT\/02) che si occupa dell&#8217;attuazione di progetti educativi e riabilitativi nell&#8217;ambito di un progetto terapeutico all&#8217;interno di un team multidisciplinare.<\/p>\n\n\n\n<p>La specificit\u00e0 dell\u2019intervento dell educatore professionale \u00e8 quella di:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00b7programmare, gestire e verificare interventi educativi mirati alla promozione della salute e allo sviluppo delle potenzialit\u00e0 di soggetti in difficolt\u00e0, per il raggiungimento di livelli sempre pi\u00f9 avanzati di autonomia;<br>&nbsp;\u00b7programmare, organizzare, gestire e verificare le proprie attivit\u00e0 professionali all&#8217;interno di servizi socio-sanitari e strutture socio-sanitarie-riabilitative e socio-educative, in modo coordinato e integrato con altre figure professionali presenti nelle strutture, con il coinvolgimento dei soggetti interessati e\/o delle loro famiglie, dei gruppi, della collettivit\u00e0;<br>\u00b7operare sulle famiglie e sul contesto sociale, allo scopo di favorire processi di integrazione e aggregazione sociale;<br>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>TERAPIA OCCUPAZIONALE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;Il terapista occupazionale<\/strong> \u00e8 l&#8217;operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, opera nell&#8217;ambito della prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti affetti da malattie e disordini fisici, psichici sia con disabilit\u00e0 temporanee che permanenti, utilizzando attivit\u00e0 espressive, manuali &#8211; rappresentative, ludiche, della vita quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p>In collaborazione con le altre figure del team multidisciplinare il terapista occupazionale:<\/p>\n\n\n\n<p>Tratta condizioni fisiche, psichiche e psichiatriche, temporanee o permanenti, rivolgendosi a pazienti di tutte le et\u00e0; utilizza attivit\u00e0 sia individuali che di gruppo, promuovendo il recupero e l&#8217;uso ottimale di funzioni finalizzate al reinserimento, all&#8217;adattamento e alla integrazione dell&#8217;individuo nel proprio ambiente personale, domestico e sociale;<\/p>\n\n\n\n<p>Individua ed esalta gli aspetti motivazionali e le potenzialit\u00e0 di adattamento &#8211; dell&#8217;individuo, proprie della specificit\u00e0 terapeutica occupazionale;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Partecipa alla scelta e all&#8217;ideazione di ortesi congiuntamente o in alternativa a specifici ausili;<\/p>\n\n\n\n<p>Propone, ove necessario, modifiche dell&#8217;ambiente di vita e promuove azioni educative verso il soggetto in trattamento, verso la famiglia e la collettivit\u00e0;<\/p>\n\n\n\n<p>Verifica le rispondenze tra la metodologia riabilitativa attuata e gli obiettivi di recupero funzionale e psicosociale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LOGOPEDIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>l logopedista<\/strong> \u00e8 un professionista sanitario che ha conseguito una Laurea in Logopedia, dalla durata di tre anni che si conclude con un esame finale abilitante alla professione. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La Logopedia \u00e8 dunque&nbsp; la specializzazione sanitaria che si occupa della prevenzione e del trattamento riabilitativo dei disturbi del linguaggio, della comunicazione, della funzione orale e della deglutizione in et\u00e0 evolutiva, adulta e geriatrica, come ad esempio: dislessia, afasia, disprassia, disgrafia, discalculia, dislalia, disortografia, disfasia, disfonia, afonia, difficolt\u00e0 di apprendimento, disfemia, deglutizione atipica, balbuzie ed altri disturbi del linguaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>I logopedisti elaborano, anche in&nbsp; team multidisciplinare, il bilancio logopedico volto<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;all&#8217;individuazione e alla soddisfazione del bisogno di salute del paziente, praticando &nbsp;attivit\u00e0 terapeutica per la rieducazione delle disabilit\u00e0 comunicative e cognitive, utilizzando terapie logopediche di abilitazione e riabilitazione della comunicazione e del linguaggio, verbali e non verbali;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;alla&nbsp; verifica delle rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale<\/p>\n\n\n\n<p><strong>TRATTAMENTO ABILITATIVO PSICOEDUCATIVO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo scopo dell\u2019intervento psicoeducativo \u00e8 quello di garantire lo sviluppo globale della personalit\u00e0. L\u2019intervento viene attivato con lo scopo di sostenere i soggetti coinvolti nel loro percorso evolutivo, di favorire l\u2019espressione, lo sviluppo e la generalizzazione del loro potenziale nei diversi contesti di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante i trtattamenti psicoeducativi si prendono in considerazione anche eventuali criticit\u00e0 evolutive, compresa la presenza&nbsp; di comportamenti problema, nel tentativo di individuare, insieme agli altri interlocutori coinvolti, possibili strategie funzionali per rispondere ai bisogni del soggetto e della sua famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito del trattamento psicoeducativo, i terapisti,debitamente formati, si avvalgono dei principi delle teorie cognitivo-comportamentali e di strumenti specifici quali: valutazioni funzionali, programmi di comunicazione aumentativa alternativa, programmi di potenziamento delle competenze cognitive, programmi per l\u2019autocontrollo comportamentale, tecniche specifiche per un apprendimento &nbsp;graduale, prevedibile e strutturato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lavoro del terapista deve puntare a migliorare le difficolt\u00e0 e ad acquisire nuove abilit\u00e0 e strategie utili a fronteggiare le diverse situazioni di vita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PARENT TRAINING, SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA\u2019 E SIBLINGS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il&nbsp;parent training&nbsp;ha come obiettivo principale la psico-educazione, che diventa necessaria per comprendere i sintomi e interpretarli in modo funzionale.&nbsp;Un altro obiettivo fondamentale del&nbsp;parent training&nbsp;\u00e8 l\u2019acquisizione di strategie di soluzione per fronteggiare situazioni problematiche. Una volta comprese le caratteristiche principali del disturbo si insegna ai genitori a osservarle ed osservare i loro comportamenti, pensieri, modalit\u00e0 comunicative e strategie educative nei confronti del figlio. \u00c8 necessario mostrare ai genitori i circoli viziosi che mantengono i comportamenti disfunzionali del figlio, rendendoli consapevoli delle loro modalit\u00e0 di intervento all\u2019interno della relazione educativa. L\u2019intervento aiuter\u00e0 i genitori a modificare i comportamenti disfunzionali e potenziare quelli funzionali rendendoli attivamente agenti del cambiamento.<\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi gli obiettivi principali del&nbsp;parent training&nbsp;sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>&nbsp;Aiutare il genitore a conoscere ed accettare i comportamenti disfunzionali del figlio&nbsp;&nbsp; legati a&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; particolari difficolt\u00e0 o disturbo.<\/li><li>&nbsp;Analizzare i contenuti e le strategie della relazione educativa<\/li><li>&nbsp;Sottolineare le cause che impediscono una comunicazione funzionale<\/li><li>&nbsp;Individuare stili di comunicazione alternativi e tecniche assertive efficaci per quella famiglia<\/li><li>&nbsp;Trasmettere competenze genitoriali efficaci valutando e programmando strategie e modalit\u00e0 relazionali differenti per attivare comportamenti educativi adeguati.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Metodologia di realizzazione<\/p>\n\n\n\n<p>Il taglio metodologico degli incontri \u00e8 estremamente pratico e applicativo<\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;parent training&nbsp;adotta un approccio orientato al problema e alla ricerca nel quale i genitori divengono sperimentatori attivi delle tecniche e dei suggerimenti affrontati nelle sedute.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Risultano pertanto di fondamentale importanza gli \u201chomework\u201d che permetteranno ai genitori di riflettere nella loro quotidianit\u00e0 sugli argomenti affrontati in seduta.<\/p>\n\n\n\n<p>I colloqui verranno supportati sia da un osservazione diretta del bambino che dall\u2019utilizzo di VIDEO-FEEDBACK<\/p>\n\n\n\n<p>Siblings<\/p>\n\n\n\n<p>Nella presa in carico della famiglia \u00e8 necessario non sottovalutare l\u2019impatto che la diagnosi di disabilit\u00e0&nbsp; ha sui fratelli. A volte i Siblings vivono un sentimento di ambivalenza rispetto alla relazione con il proprio fratello disabile e si trovano a a dover ricoprire un ruolo che non sono pronti ad affrontare.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo negli ultimi anni, oltre al sostegno per i genitori, \u00e8 stato riconosciuto il valore del rapporto fraterno, il quale \u00e8 sicuramente una delle relazioni pi\u00f9 significative e durature che i bambini possono vivere nell&#8217;arco della loro vita.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019interno di questo progetto si vuole proporre un gruppo di prevenzione teso a sostenere i fratelli nella rete di conoscenza e supporto reciproco, prestando attenzione alla propria condizione di Siblings (termine inglese neutro, coniato per definire i fratelli \u201cfratello e sorella\u201d di un bambino disabile), all&#8217;interno di un ambiente non medicalizzato ma ricco di esperienze costruttive.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte i Siblings vivono un sentimento di ambivalenza rispetto alla relazione con il proprio fratello disabile. Questo gruppo si pone l&#8217;obiettivo di prevenire, attraverso un rapporto esclusivo con il siblings, eventuali problematiche future e una maggior elaborazione dei vissuti tipici dell&#8217;avere un fratello o sorella disabile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>IDROKINESITERAPIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La&nbsp; riabilitazione in acqua \u00e8 rivolta a pazienti con esiti di patologie di varia natura a carico del sistema nervoso centrale (SNC), sistema nervoso periferico (SNP), Vascolare, Ortopedico-traumatologico.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;acqua sostiene gran parte del peso del corpo&nbsp;creando&nbsp;un ambiente detto dimicrogravit\u00e0&nbsp;favorendo l&#8217;esecuzione dei movimenti&nbsp;con un corretto lavoro muscolare anche in condizioni di ridotto tono muscolare e di difficolt\u00e0 di carico.L<strong>&#8216;<\/strong>Idrochinesiterapia o fisioterapia in acqua, si fonda proprio su questo principio, \u00e8 infatti&nbsp;basata sulmovimento in acqua&nbsp;sfruttando l&#8217;effetto antidolorifico e decontratturante dell&#8217;acqua calda, unita alla&nbsp;semplicit\u00e0 del movimento&nbsp;dovuto alla diminuzione del peso corporeo (microgravit\u00e0) sulle articolazioni e sulla colonna vertebrale.L&#8217;Idrokinesiterapia&nbsp; \u00e8&nbsp;svolta da personale sanitario&nbsp; specializzato&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>INTERVENTI ASSISTITI &nbsp;CON GLI ANIMALI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il termine di&nbsp;<em>Pet therapy<\/em>&nbsp; ha per molti anni implicato approcci metodologicamente strutturati che si basano sull\u2019interazione uomo-animale, questo termine \u00e8 stato successivamente sostituito con quello pi\u00f9 appropriato di Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), un termine generale per indicare diversi tipi di interventi: a valenza terapeutica, riabilitativa, educativa, didattica e ricreativa, che prevedono il coinvolgimento di animali domestici e che sono rivolti prevalentemente a persone affette da disturbi della sfera fisica, neuromotoria, mentale e psichica, ma possono anche essere indirizzati a individui sani. In base agli ambiti di attivit\u00e0, gli IAA si classificano in:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1.&nbsp;Terapia Assistita con gli Animali (TAA):<\/strong> intervento di supporto ad altre terapie (co-terapia) finalizzato alla cura di disturbi della sfera fisica, neuro e psicomotoria, cognitiva, emotiva e relazionale rivolto a soggetti affetti da patologie fisiche, psichiche, sensoriali o plurime, di qualunque origine. L\u2019intervento \u00e8 personalizzato sul paziente e richiede apposita prescrizione, rilasciata dal medico di medicina generale, corredata da relazione del medico specialista o dello psicologo-psicoterapeuta. La riabilitazione equestre \u00e8 una terapia assistita con gli animali che prevede l\u2019impiego del cavallo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2.&nbsp;Educazione Assistita con gli Animali (EAA):<\/strong> intervento di tipo educativo e\/o rieducativo rivolto sia a soggetti sani che diversamente abili e a persone affette da disturbi del comportamento. L\u2019EAA mira a migliorare il livello di benessere psico-fisico e sociale e la qualit\u00e0 di vita della persona, a rinforzare l\u2019autostima e a ricreare il senso di normalit\u00e0 del soggetto coinvolto. Attraverso la mediazione degli animali domestici vengono attuati anche percorsi di rieducazione comportamentale. L\u2019EAA trova quindi applicazione in diverse situazioni quali: prolungata ospedalizzazione o ripetuti ricoveri in strutture sanitarie; difficolt\u00e0 dell\u2019ambito relazionale nell\u2019infanzia e nell\u2019adolescenza; disagio emozionale; difficolt\u00e0 comportamentali e di adattamento socio-ambientale; situazioni di istituzionalizzazione di vario tipo (istituti per anziani e per pazienti psichiatrici, residenze sanitarie assistenziali -RSA-, orfanotrofi, comunit\u00e0 per minori, carceri, ecc.); condizioni di malattia e\/o disabilit\u00e0 che prevedano un programma di assistenza domiciliare integrata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3.&nbsp;Attivit\u00e0 Assistita con gli Animali (AAA):<\/strong> intervento ludico-ricreativo a carattere occasionale rivolto a varie categorie di utenti, sia a soggetti sani che diversamente abili, finalizzato a migliorare la qualit\u00e0 della vita. Nelle AAA la relazione con l\u2019animale costituisce fonte di conoscenza, di stimoli sensoriali ed emozionali; tali attivit\u00e0 sono rivolte al singolo individuo e\/o ad un gruppo di individui (anziani, soggetti con disabilit\u00e0 intellettiva e\/o fisica, minori ospitati in comunit\u00e0 di recupero, persone ospedalizzate, alunni nel contesto scolastico). Le AAA in alcuni casi sono propedeutiche all\u2019EAA o alla TAA e sono finalizzate allo sviluppo di competenze attraverso la cura dell\u2019animale, all\u2019accrescimento della disponibilit\u00e0 relazionale e alla stimolazione dell\u2019attivit\u00e0 motoria.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli IAA, in particolare le TAA e le EAA, prevedono il coinvolgimento di un\u2019\u00e9quipe multidisciplinare<\/strong> in grado di gestire la complessit\u00e0 della relazione uomo-animale, composta da&nbsp;diverse figure professionali, sanitarie e non, e operatori che concorrono alla progettazione e alla realizzazione dell\u2019intervento, ognuno per le proprie competenze, lavorando in stretta collaborazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta dell\u2019\u00e9quipe multidisciplinare rappresenta un momento fondamentale, in quanto deve essere diversificata in base agli ambiti e obiettivi di intervento, alle specifiche esigenze del paziente\/utente e dell\u2019animale impiegato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le figure professionali e gli operatori coinvolti sono:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per tutti gli IAA<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Medico veterinario esperto in IAA: collabora con il responsabile di progetto, o dell\u2019attivit\u00e0 in caso di AAA, nella scelta della specie animale e della coppia coadiutore \u2013 animale, valuta i requisiti sanitari e comportamentali dell\u2019animale impiegato e indirizza alla corretta gestione dello stesso assumendone la responsabilit\u00e0;<\/li><li>Coadiutore dell\u2019animale: prende in carico l\u2019animale durante le sedute. In tali fasi assume la responsabilit\u00e0 della corretta gestione dell\u2019animale ai fini dell\u2019interazione e provvede a monitorarne lo stato di salute e di benessere, secondo i criteri stabiliti dal medico veterinario al quale riferisce eventuali sintomi di malattia o di disturbi del comportamento. Il coadiutore dell\u2019animale \u00e8 in possesso di comprovata esperienza nella gestione delle specie animali impiegate negli IAA.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Per le TAA, inoltre<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Responsabile di progetto: coordina l\u2019\u00e9quipe nella definizione degli obiettivi del progetto, delle relative modalit\u00e0 di attuazione e valutazione degli esiti. \u00c8&nbsp;un medico specialista o uno psicologo-psicoterapeuta;<\/li><li>Referente d\u2019intervento: prende in carico la persona durante la seduta ai fini del raggiungimento degli obiettivi del progetto. Il responsabile di progetto, per tale ruolo, individua un\u2019idonea figura professionale dell\u2019Area sanitaria di cui al D.I. 19\/02\/2009 o appartenente alle professioni sanitarie (ex Legge 43\/2006 e D.M. 29\/03\/2001) e di documentata esperienza e competenza in relazione agli obiettivi del progetto stesso.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Per le EAA, inoltre<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Responsabile di progetto: coordina l\u2019\u00e9quipe nella definizione degli obiettivi del progetto, delle relative modalit\u00e0 di attuazione e valutazione degli esiti. E\u2019 un pedagogista, educatore professionale, psicologo o psicologo-psicoterapeuta.<\/li><li>Referente di intervento: prende in carico la persona durante la seduta ai fini del raggiungimento degli obiettivi del progetto. Il responsabile di progetto, per tale ruolo, individua una figura professionale in possesso di diploma di laurea triennale (o titolo equipollente) in ambito socio sanitario, psicologico o educativo oppure in possesso di documentata esperienza e competenza in relazione agli obiettivi del progetto stesso, assumendosene la responsabilit\u00e0.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Per le AAA, inoltre<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Responsabile d\u2019attivit\u00e0: organizza e coordina le attivit\u00e0. Il ruolo di responsabile nelle AAA pu\u00f2 essere ricoperto da figure professionali e operatori con esperienza e competenza in relazione agli obiettivi dell\u2019attivit\u00e0 stessa.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>&nbsp;<strong>ATTIVITA MOTORIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019istruttore di attivit\u00e0 motorie \u00e8 un tecnico, laureato in Scienze Motorie, che definisce ed eroga programmi di attivit\u00e0 fisica. In ambito sanitario affianca il fisioterapista che ne cura la supervisione<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo generale dell\u2019attivit\u00e0 motoria \u00e8 la riduzione nei soggetti disabil idella sedentariet\u00e0 e delle patologie correlate,migliorare lo stile di vita a prevenzione e recupero del deficit e dello svantaggio sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 nello specifico l\u2019attivit\u00e0 e volta:<\/p>\n\n\n\n<p>al mantenimento e sviluppo di capacit\u00e0 motorie<\/p>\n\n\n\n<p>inclusione e socializzazione<\/p>\n\n\n\n<p>sviluppo autonomie primarie<\/p>\n<div class=\"post-meta\">Ultima Modifica: 23\/08\/22<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FISIOTERAPIA Il&nbsp;fisioterapista&nbsp;(Dottore in Fisioterapia) \u00e8 il professionista sanitario laureato in&nbsp;fisioterapia&nbsp;che elabora ed attua gli interventi diretti alla&nbsp;prevenzione, alla valutazione funzionale, alla cura, all&#8217;assistenza e alla riabilitazione delle&nbsp;patologie&nbsp;o disfunzioni nelle aree della motricit\u00e0, delle funzioni corticali superiori e di quelle viscerali. 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