{"id":800,"date":"2020-12-14T09:43:51","date_gmt":"2020-12-14T08:43:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroisah.it\/?page_id=800"},"modified":"2020-12-14T10:01:04","modified_gmt":"2020-12-14T09:01:04","slug":"dopo-la-diagnosi-progetto-ambulatoriale-di-parent-training-e-sostegno-ai-siblings","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.centroisah.it\/?page_id=800","title":{"rendered":"DOPO LA DIAGNOSI  &#8211; Progetto ambulatoriale di Parent Training e sostegno ai Siblings"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large\" src=\" http:\/\/www.centroisah.it\/file\/famiglia.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"640\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dott.Bruno Balbo Responsabile Sanitario Servizio Ambulatoriale<\/p>\n<p>Dott.ssa Marzia Brunengo Psicologa-Pedagogista clinica<\/p>\n<p>Dott.ssa Valeria Canetti Responsabile\u00a0 Centro Ambulatoriale di Riabilitazione<\/p>\n<p><strong>ABSTRACT<\/strong><\/p>\n<p><em>Il Progetto di Parent Training nasce dall\u2019esigenza di integrare l\u2019intervento terapeutico con un supporto diretto e costante alle famiglie e ai fratelli e sorelle, lungo il percorso complesso successivo alla diagnosi\u00a0 e durante le diverse fasi di crescita del bambino con disabilit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019obiettivo, attraverso incontri dal taglio estremamente pratico e applicativo, \u00e8 quello di fornire al nucleo famigliare uno spazio che li possa supportare e renderli competenti nel promuovere abilit\u00e0 socio-comunicative e comportamenti funzionali nonch\u00e9 nella creazione di scambi funzionali allo sviluppo.<\/em><\/p>\n<p><em>Il modello si avvale anche della visione congiunta di video filmati casalinghi che riprendono interazioni tra genitori e figli.<\/em><\/p>\n<p><em>All\u2019interno di questo progetto si vuole anche\u00a0 proporre un gruppo di prevenzione teso a sostenere i fratelli nella rete di conoscenza e supporto reciproco, prestando attenzione alla propria condizione di Siblings (termine inglese neutro, coniato per definire i fratelli \u201cfratello e sorella\u201d di un bambino disabile), all&#8217;interno di un ambiente non medicalizzato ma ricco di esperienze costruttive.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>PAROLE CHIAVE: <\/strong><em>disabilit\u00e0, autismo, sostegno famigliare.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Progetto<\/strong><\/p>\n<p>Qualunque sia la sua forma, quando la disabilit\u00e0 entra in famiglia comporta una riorganizzazione del sistema famigliare e delle sue routine.<\/p>\n<p>La famiglia, infatti, costituisce un sistema in evoluzione che, giorno dopo giorno, affronta dei compiti di sviluppo tipici della fase\u00a0del ciclo di vita a cui \u00e8 giunta.<\/p>\n<p>Solitamente, la nascita di un bambino comporta una riorganizzazione interna del tutto fisiologica. In alcuni casi, questa riorganizzazione pu\u00f2 essere complicata dalla scoperta di una forma di psicopatologia del bambino.<\/p>\n<p>In qualunque momento avvenga, la diagnosi si configura come evento critico\u00a0 per la famiglia, poich\u00e9 innesca un processo di crisi e cambiamento finalizzato all\u2019adattamento funzionale ed alla mobilitazione delle risorse individuali e familiari.<\/p>\n<p>L\u2019esito del processo di riorganizzazione familiare pu\u00f2 dipendere da diversi fattori, tra cui le caratteristiche cliniche del disturbo, la gravit\u00e0 della patologia, le caratteristiche personali dei membri della famiglia, la presenza di una rete extrafamiliare di supporto, ma anche la collaborazione e il sostegno tra i partner.<\/p>\n<p>In generale, \u00e8 possibile affermare che la diagnosi di disabilit\u00e0 richiede una riorganizzazione radicale,\u00a0fonte di confusione, fatica e stress per tutto il sistema familiare.<\/p>\n<p>Numerose ricerche attestano che i genitori dei bambini con disabilit\u00e0 sperimentano un elevato livello di stress genitoriale. In particolare, nelle famiglie con bambino affetto da disturbi dello spettro autistico, lo stress genitoriale percepito dipende dal livello di socializzazione del bambino il quale influenza, inevitabilmente, il suo rapporto con i genitori.<\/p>\n<p>Una strategia efficace per ridurre lo stress genitoriale consiste nell\u2019intraprendere dei percorsi di Parent Training che consentano ai genitori di essere ascoltati, sostenuti e guidati positivamente verso il miglioramento dell\u2019interazione con il figlio, utilizzando le proprie risorse personali e promuovendo l\u2019uso di strategie di coping efficaci.<\/p>\n<p>E\u2019 importante che il Parent Training venga svolto parallelamente a percorsi di abilitazione e riabilitazione del bambino, poich\u00e9 un intervento efficace richiede sia la partecipazione attiva dei genitori ma anche la programmazione di interventi precoci ed intensivi che consentano al bambino di apprendere nuove modalit\u00e0 relazionali e nuovi comportamenti adattivi.<\/p>\n<p>Il Parent Training consente di fornire ai genitori informazioni utili sulla patologia del bambino, le fasi di crescita ed i compiti di sviluppo tipici di ogni fase e, al tempo stesso, consente di formarli attivamente in ottica preventiva, fornendo loro strumenti e strategie specifiche per anticipare o gestire eventuali situazioni o comportamenti problematici.<\/p>\n<p>Il Parent Training aiuta i genitori a riconoscere le proprie risorse personali e ad utilizzare efficacemente durante le interazioni con il bambino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Obiettivi del progetto<\/strong><\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>parent training<\/strong>\u00a0ha come obiettivo principale la psico-educazione, che diventa necessaria per comprendere i sintomi e interpretarli in modo funzionale.\u00a0Un altro obiettivo fondamentale del\u00a0<strong>parent training<\/strong>\u00a0\u00e8 l\u2019acquisizione di strategie di soluzione per fronteggiare situazioni problematiche. Una volta comprese le caratteristiche principali del disturbo si insegna ai genitori a osservarle ed osservare i loro comportamenti, pensieri, modalit\u00e0 comunicative e strategie educative nei confronti del figlio. \u00c8 necessario mostrare ai genitori i circoli viziosi che mantengono i comportamenti disfunzionali del figlio, rendendoli consapevoli delle loro modalit\u00e0 di intervento all\u2019interno della relazione educativa. L\u2019intervento aiuter\u00e0 i genitori a modificare i comportamenti disfunzionali e potenziare quelli funzionali rendendoli attivamente agenti del cambiamento.<\/p>\n<p>In sintesi gli obiettivi principali del\u00a0<strong>parent training<\/strong>\u00a0sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Aiutare il genitore a conoscere ed accettare i comportamenti disfunzionali del figlio legati a\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 particolari difficolt\u00e0 o disturbo.<\/li>\n<li>Analizzare i contenuti e le strategie della relazione educativa<\/li>\n<li>Sottolineare le cause che impediscono una comunicazione funzionale<\/li>\n<li>Individuare stili di comunicazione alternativi e tecniche assertive efficaci per quella famiglia<\/li>\n<li>Trasmettere competenze genitoriali efficaci valutando e programmando strategie e modalit\u00e0 relazionali differenti per attivare comportamenti educativi adeguati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Metodologia di realizzazione<\/strong><\/p>\n<p>Il taglio metodologico degli incontri \u00e8 estremamente pratico e applicativo<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>parent training<\/strong>\u00a0adotta un approccio orientato al problema e alla ricerca nel quale i genitori divengono sperimentatori attivi delle tecniche e dei suggerimenti affrontati nelle sedute.<\/p>\n<p>Risultano pertanto di fondamentale importanza gli \u201chomework\u201d che permetteranno ai genitori di riflettere nella loro quotidianit\u00e0 sugli argomenti affrontati in seduta.<\/p>\n<p>I colloqui verranno supportati sia da un osservazione diretta del bambino che dall\u2019utilizzo di VIDEO-FEEDBACK<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Siblings <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nella presa in carico della famiglia \u00e8 necessario non sottovalutare l\u2019impatto che la diagnosi di disabilit\u00e0\u00a0 ha sui fratelli. A volte i Siblings vivono un sentimento di ambivalenza rispetto alla relazione con il proprio fratello disabile e si trovano a a dover ricoprire un ruolo che non sono pronti ad affrontare.<\/p>\n<p>Solo negli ultimi anni, oltre al sostegno per i genitori, \u00e8 stato riconosciuto il valore del rapporto fraterno, il quale \u00e8 sicuramente una delle relazioni pi\u00f9 significative e durature che i bambini possono vivere nell&#8217;arco della loro vita.<\/p>\n<p>All\u2019interno di questo progetto si vuole proporre un gruppo di prevenzione teso a sostenere i fratelli nella rete di conoscenza e supporto reciproco, prestando attenzione alla propria condizione di Siblings (termine inglese neutro, coniato per definire i fratelli \u201cfratello e sorella\u201d di un bambino disabile), all&#8217;interno di un ambiente non medicalizzato ma ricco di esperienze costruttive.<\/p>\n<p>A volte i Siblings vivono un sentimento di ambivalenza rispetto alla relazione con il proprio fratello disabile. Questo gruppo si pone l&#8217;obiettivo di prevenire, attraverso un rapporto esclusivo con il siblings, eventuali problematiche future e una maggior elaborazione dei vissuti tipici dell&#8217;avere un fratello o sorella disabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli incontri,supervisionati dall\u2019equipe medico-psico-pedagogica dell\u2019I.S.A.H., saranno condotti dalla Dott.ssa Marzia Brunengo,psicologa-pedagogista clinica<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-meta\">Ultima Modifica: 14\/12\/20<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Dott.Bruno Balbo Responsabile Sanitario Servizio Ambulatoriale Dott.ssa Marzia Brunengo Psicologa-Pedagogista clinica Dott.ssa Valeria Canetti Responsabile\u00a0 Centro Ambulatoriale di Riabilitazione ABSTRACT Il Progetto di Parent Training nasce dall\u2019esigenza di integrare l\u2019intervento terapeutico con un supporto diretto e costante alle famiglie e ai fratelli e sorelle, lungo il percorso complesso successivo \u2026 <a class=\"continue-reading-link\" href=\"https:\/\/www.centroisah.it\/?page_id=800\">continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr; <\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"parent":313,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"footnotes":""},"class_list":["post-800","page","type-page","status-publish","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/P6JrrM-cU","jetpack-related-posts":[],"jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=800"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/800\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":801,"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/800\/revisions\/801"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/313"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}