{"id":48,"date":"2015-02-24T15:04:45","date_gmt":"2015-02-24T15:04:45","guid":{"rendered":"http:\/\/new.centroisah.it\/?page_id=48"},"modified":"2025-01-09T12:34:43","modified_gmt":"2025-01-09T11:34:43","slug":"statuto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.centroisah.it\/?page_id=48","title":{"rendered":"Statuto"},"content":{"rendered":"<div class=\"my_cerca\">\n<h4>\u00a0<\/h4>\n<p><strong>Statuto <\/strong><br \/><strong>\u201cFondazione I.S.A.H. Centro di Riabilitazione polivalente e Casa di Riposo San Giuseppe -\u2013 Ente del Terzo Settore\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Premessa<br \/>L\u2019ISAH derivava dall\u2019Istituto dei Sordomuti di Imperia venne fondato su proposta dello Scolopio Padre Gio Batta De Negri, che ne fu il primo Direttore, e a cura precipua del Cav. Don Gio Batta Belgrano, Prevosto di Oneglia, Consigliere comunale e Presidente della Congregazione di carit\u00e0 &#8211; nell&#8217;anno 1852, dal Comune di Oneglia, che lo provvide con una annualit\u00e0 di \u00a3 500, fino a che nell&#8217;anno 1890, essendo prima stato ospite del Collegio cittadino &#8220;Ulisse Calvi&#8221; delle scuole pie, fu collocato nell&#8217;attuale sede, costruita dopo il terremoto con favore del Governo a prevalenti spese del Comune. Fu eretto in Ente Morale con R. Decreto del 20 giugno 1852. L\u2019Istituto mut\u00f2 il nome in quello di \u201cISAH, Centro di riabilitazione polivalente\u201d, con modifica statutaria approvata con deliberazione di Giunta Regionale n. 512 dell\u201911 maggio 2001\u201d.<br \/>La Casa di Riposo San Giuseppe\u201d di Dolcedo era esistente ab immemorabile e nel passato denominata anche \u201cOspedale San Giuseppe di Dolcedo\u201d ovvero \u201cOspedale Civile di Dolcedo\u201d, con sede in Dolcedo (IM), Piazza Airenti, 4.<\/p>\n<p><strong>Titolo 1 \u2013 Denominazione\/Sede legale<\/strong><br \/><strong>Art. 1<\/strong> <br \/>1.1. E\u2019 esistente ai sensi del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 (in seguito denominato \u201cCodice del Terzo Settore\u201d) e, in quanto compatibile, del Codice Civile e relative disposizioni di attuazione, una Fondazione di partecipazione ex IPAB avente la seguente denominazione: \u201cFondazione I.S.A.H. Centro di Riabilitazione polivalente e Casa di Riposo San Giuseppe \u2013 Ente del Terzo Settore\u201d conformemente alle procedure di trasformazione dettate dalla Legge regionale 15 novembre 2014, n. 33 e s.m., dalla legge n. 328\/2000 e, per quanto applicabile, dal d. lgs. n. 207\/2001.<br \/>1.2. La Fondazione ha l\u2019obbligo di utilizzare, nei rapporti con i terzi, tale denominazione, ovvero la denominazione abbreviata di \u201cISAH &#8211; ETS\u201d. <br \/>1.3. La Fondazione trae origini dall\u2019Azienda Pubblica di Servizi alla Persona denominata \u201cISAH Centro di Riabilitazione polivalente e Casa di Riposo San Giuseppe\u201d e proviene dalla fusione delle seguenti Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza: l\u2019\u201cISAH \u2013 Centro di Riabilitazione Polivalente\u201d con sede in Imperia, e la \u201cCasa di Riposo San Giuseppe\u201d di Dolcedo, esistente ab immemorabile e nel passato denominata anche \u201cOspedale San Giuseppe di Dolcedo\u201d ovvero \u201cOspedale Civile di Dolcedo\u201d, con sede in Dolcedo (IM), Piazza Airenti, 4.<\/p>\n<p><strong>Art. 2<\/strong> <br \/>2.1. La Fondazione ha la propria sede legale in Piazzetta G. B. De Negri 4 ad Imperia in Provincia di Imperia e persegue le proprie finalit\u00e0 in ambito regionale. L\u2019Ente potr\u00e0 provvedere, nei termini di legge, all\u2019istituzione di sedi secondarie.<\/p>\n<p><strong>Titolo II \u2013 Scopi, attivit\u00e0 e mezzi<\/strong><br \/><strong>Art. 3<\/strong> <br \/>3.1. La Fondazione non ha scopo di lucro e persegue finalit\u00e0 civiche, solidaristiche e di utilit\u00e0 sociale; per perseguire i propri scopi istituzionali la Fondazione esercita, in via esclusiva o principale, le attivit\u00e0 di interesse generale di cui alle seguenti lettere dell\u2019art. 5 D.Lgs. 117\/2017:<br \/>a) interventi e servizi sociali ai sensi dell&#8217;articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni;<br \/>b) interventi e prestazioni sanitarie;<br \/>c) prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni;<br \/>d) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonch\u00e9 le attivit\u00e0 culturali di interesse sociale con finalit\u00e0 educativa;<br \/>h) ricerca scientifica di particolare interesse sociale;<br \/>l) formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povert\u00e0 educativa;<br \/>p) servizi finalizzati all&#8217;inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone di cui all&#8217;articolo 2, comma 4, del decreto legislativo recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale, di cui all&#8217;articolo 1, comma 2, lettera c), della legge 6 giugno 2016, n. 106;<br \/>q) alloggio sociale, ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture del 22 aprile 2008, e successive modificazioni, nonch\u00e9 ogni altra attivit\u00e0 di carattere residenziale temporaneo diretta a soddisfare bisogni sociali, sanitari, culturali, formativi o lavorativi;<br \/>u) beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attivit\u00e0 di interesse generale a norma del presente articolo;<br \/>z) riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata.<br \/>3.2. In particolare, la Fondazione offre interventi e prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e sociali nei confronti di persone anziane e disabili, con particolare attenzione alla non autosufficienza. <br \/>3.3. La Fondazione realizza inoltre forme di prevenzione, cura e riabilitazione sanitaria ed integrazione sociale per portatori di disabilit\u00e0 psichiche, fisiche e\/o sensoriali, disturbati psichici e minori a rischio. A tal fine effettua prestazioni sanitarie e riabilitative, sociali, assistenziali ed assicura, con servizi residenziali, ai casi di inadeguatezza familiare grave, anche soluzioni abitative ad impronta familiare, alternative a forme istituzionali tradizionali. La Fondazione gestisce strutture per anziani, sia residenziali che diurne, nonch\u00e9 svolge attivit\u00e0 domiciliari a favore degli stessi.<br \/>3.4. La Fondazione provvede all\u2019inserimento scolastico degli utenti in et\u00e0 scolare nelle scuole pubbliche e\/o private parificate; promuove ed attiva situazioni di formazione professionale e di inserimento lavorativo per gli utenti del Centro di Riabilitazione tenuto conto delle specifiche situazioni degli stessi. Nell&#8217;avviamento alla formazione professionale ed al lavoro si tiene conto, in quanto sia possibile, delle loro tendenze ed attitudini.<br \/>3.5. La Fondazione presta la necessaria assistenza alle persone bisognose senza distinzione di nazionalit\u00e0, cultura, razza, religione, sesso, censo, condizione sociale e politica; sosterr\u00e0, nei limiti delle risorse disponibili, situazioni personali effettivamente marginali e disagiate anche sotto l\u2019aspetto del bisogno economico.<br \/>3.6. La Fondazione pu\u00f2 inoltre svolgere attivit\u00e0 diverse da quelle di interesse generale sopra indicate, a condizione che siano secondarie e strumentali rispetto alle prime, secondo i criteri e limiti previsti dalla normativa vigente. <br \/>3.7. Le attivit\u00e0 diverse sono individuate dal Consiglio di Amministrazione. 3.8. Ai sensi dell\u2019art. 17 del D.Lgs. 117\/2017, la Fondazione, nello svolgimento delle proprie attivit\u00e0, pu\u00f2 avvalersi di volontari, i quali devono essere iscritti in un apposito registro.<\/p>\n<p><strong>Art. 4<\/strong> <br \/>4.1. La Fondazione adempie alle proprie finalit\u00e0 prevalentemente istituendo e gestendo servizi sociali, socio sanitari e sanitari di natura domiciliare, territoriale, residenziale e ambulatoriale per la tutela delle persone svantaggiate oggetto del proprio scopo istituzionale.<br \/>4.2. La Fondazione, nell\u2019adempimento dei propri scopi istituzionali, pu\u00f2 cooperare con Enti pubblici e privati e sottoscrivere convenzioni che ne regolamentino i rapporti, oltre a partecipare alla costituzione di soggetti, sia pubblici che privati, avendo analoghi scopi e alla gestione delle conseguenti attivit\u00e0.<br \/>4.3. La Fondazione garantisce agli utenti il pieno rispetto della dignit\u00e0 e della riservatezza personale. All\u2019interno dei servizi socio-sanitari residenziali \u00e8 garantita l\u2019assistenza religiosa secondo le modalit\u00e0 da concordare, per i cattolici, con l\u2019Ordinario Diocesano. Per le altre fedi religiose si rimanda alla Carta dei Diritti, da adottarsi con apposito regolamento.<br \/>4.4. La Fondazione promuove la ricerca scientifica di particolare interesse sociale e svolge attivit\u00e0 di formazione sulle tematiche della disabilit\u00e0 e della non autosufficienza.<br \/>4.5. Pu\u00f2 partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attivit\u00e0 sia rivolta, direttamente od indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della fondazione medesima; la fondazione potr\u00e0, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti; <br \/>4.6. La Fondazione promuove ed organizza manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative ed eventi idonei a favorire un organico contatto tra la fondazione, gli operatori dei settori della sua attivit\u00e0 ed il pubblico;<br \/>4.7. Pu\u00f2 svolgere ovvero coordinare progetti di studio e ricerca, attivit\u00e0 di documentazione nonch\u00e9 di formazione, corsi e seminari attinenti, direttamente od indirettamente, ai settori di interesse della fondazione;<br \/>4.8. La Fondazione pu\u00f2 altres\u00ec svolgere attivit\u00e0 di raccolta fondi, anche in forma organizzata e continuativa, nei limiti di quanto disposto dall\u2019art. 7 del D.Lgs. 117\/2017.<\/p>\n<p><strong>Art. 5<\/strong><br \/>5.1. Il patrimonio della Fondazione \u00e8 costituito:<br \/>&#8211; dai conferimenti patrimoniali dei Fondatori;<br \/>&#8211; da ogni altra entrata destinata ad incrementarlo;<br \/>&#8211; dalle elargizioni, lasciti e donazioni in beni mobili ed immobili disposti da enti pubblici o da privati con espressa destinazione ad incrementarlo;<br \/>&#8211; dagli accontamenti di eventuali avanzi di gestione che il Consiglio di Amministrazione, con propria deliberazione, disponga di destinare all\u2019incremento di patrimonio.<br \/>5.2. L\u2019amministrazione del patrimonio dovr\u00e0 essere finalizzata al raggiungimento degli scopi della Fondazione ed al mantenimento delle garanzie patrimoniali per il proseguo della sua attivit\u00e0 istituzionale. In tali termini \u00e8 fatto obbligo agli amministratori di provvedere al mantenimento del patrimonio. In ogni caso, il patrimonio \u00e8 utilizzato per lo svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 statutaria ai fini dell&#8217;esclusivo perseguimento di finalit\u00e0 civiche, solidaristiche e di utilit\u00e0 sociale.<br \/>5.3. E\u2019 costituito, a garanzia di terzi, il Fondo di dotazione patrimoniale nella misura minima di \u20ac 50.000,00 (cinquantamila virgola zero zero) in denaro. Tale fondo deve risultare espressamente in bilancio e non \u00e8 utilizzabile per far fronte ad oneri gestionali. Una parte di tale fondo, corrispondente almeno al 30%dell\u2019importo costituisce il Fondo patrimoniale di garanzia, indisponibile e vincolato.<br \/>5.4. Il patrimonio della Fondazione, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate \u00e8 utilizzato per lo svolgimento dell&#8217;attivit\u00e0 statutaria ai fini dell&#8217;esclusivo perseguimento di finalit\u00e0 civiche, solidaristiche e di utilit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p><strong>Art. 6<\/strong><br \/>6.1. Per le attivit\u00e0 relative al funzionamento della Fondazione \u00e8 costituito il Fondo di gestione in cui confluiscono i redditi del patrimonio, i proventi delle attivit\u00e0, le sovvenzioni, eventuali contributi, donazioni o disposizioni testamentarie nonch\u00e9 qualsiasi entrata economico \u2013 finanziaria non destinata ad incrementare il patrimonio.<\/p>\n<p><strong>Titolo III \u2013 Organi amministrativi dell\u2019Ente<\/strong><br \/><strong>Art. 7<\/strong><br \/>7.1. Sono organi della Fondazione:<br \/>\u2022 il Consiglio di Amministrazione;<br \/>\u2022 il Presidente della Fondazione;<br \/>\u2022 l\u2019Assemblea dei Benefattori<br \/>\u2022 l\u2019Organo di Controllo e\/o il Revisore legale dei conti <br \/><strong>Art. 8<\/strong><br \/>8.1. La Fondazione \u00e8 amministrata dal Consiglio di Amministrazione composto da sette membri di cui:<br \/>o due membri nominati dal Comune di Imperia<br \/>o un membro nominato dal Comune di Dolcedo<br \/>o due membri nominati dall\u2019Assemblea dei Benefattori<br \/>o un membro nominato dal Consiglio di Amministrazione uscente<br \/>o un membro nominato dalla diocesi di Albenga &#8211; Imperia<br \/>8.2. I consiglieri nominati durano in carica cinque anni e possono essere riconfermati.<br \/>In tutti i casi in cui durante il mandato venissero a mancare uno o pi\u00f9 Consiglieri, dopo la presa d\u2019atto da parte del Consiglio di Amministrazione, il Presidente ne d\u00e0 tempestiva comunicazione al soggetto titolare della competenza alla nomina, affinch\u00e9 provveda alla nomina in surroga. I Consiglieri nominati successivamente all\u2019insediamento del Consiglio restano in carica fino alla scadenza del collegio.<br \/>Qualora venisse meno la maggioranza dei Consiglieri, l\u2019intero Consiglio si intender\u00e0 decaduto.<br \/>Il Consiglio di Amministrazione elegge nella sua prima riunione, al suo interno, un Presidente tra i membri nominati dal comune di Imperia. Assume la carica di Vice Presidente il componente del Consiglio nominato dal Comune di Dolcedo.<br \/>Il Consiglio di Amministrazione pu\u00f2 deliberare una indennit\u00e0 di carica a favore del Presidente e del Vice Presidente, un gettone di presenza a favore degli altri componenti del Consiglio di Amministrazione, e\/o un rimborso delle spese sostenute in ragione dell\u2019Ufficio e documentate, il tutto in modo anche differenziato in ragione dei compiti affidati e delle responsabilit\u00e0 assunte, nel rispetto della normativa vigente.<\/p>\n<p><strong>Art. 9<\/strong><br \/>9.1. Il Consiglio di Amministrazione \u00e8 l\u2019organo di indirizzo e di gestione della Fondazione ed assume le proprie decisioni su qualsiasi argomento inerente l\u2019ordinaria e straordinaria amministrazione.<br \/>In particolare il Consiglio:<br \/>\uf0a7 predispone e approva il Bilancio consuntivo annuale di esercizio, nonch\u00e9 la relazione sulla gestione e sulle attivit\u00e0 della Fondazione, nei termini previsti dalla legge;<br \/>\uf0a7 approva il bilancio sociale, qualora previsto dalla legge;<br \/>\uf0a7 delibera le modifiche dello Statuto;<br \/>\uf0a7 delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione e la scissione della Fondazione;<br \/>\uf0a7 predispone ed approva i programmi fondamentali dell\u2019attivit\u00e0 della Fondazione e ne verifica l\u2019attuazione;<br \/>\uf0a7 approva il regolamento generale di funzionamento della Fondazione, potendo prevedere in tale contesto il conferimento di poteri di spesa sulla base di attribuzione di budget e\/o progetti;<br \/>\uf0a7 delibera l\u2019accettazione di donazioni e lasciti e le modifiche patrimoniali;<br \/>\uf0a7 adotta i regolamenti interni e le istruzioni fondamentali sull\u2019attivit\u00e0 della Fondazione;<br \/>\uf0a7 adotta il Regolamento dell\u2019Assemblea di cui all\u2019art. 13;<br \/>\uf0a7 nomina il Direttore Generale della Fondazione esterno al Consiglio; <br \/>\uf0a7 nomina il Segretario del Consiglio di Amministrazione;<br \/>\uf0a7 nomina l\u2019Organo di controllo e\/o il Revisore legale dei conti;<br \/>\uf0a7 documenta nel bilancio di esercizio il carattere secondario e strumentale delle attivit\u00e0 diverse di cui all\u2019art. 6 D.Lgs. 117\/2017.<br \/>Per le delibere che riguardano la modifica dello statuto, le operazioni straordinarie di trasformazione, fusione e scissione, lo scioglimento della Fondazione e la devoluzione del patrimonio, il Consiglio delibera con il voto favorevole di almeno due terzi dei suoi membri.<br \/>Altres\u00ec per le delibere che riguardano la dismissione di beni destinati alla realizzazione dei fini istituzionali con contestuale reinvestimento dei proventi nell&#8217;acquisto di beni pi\u00f9 funzionali al raggiungimento delle finalit\u00e0 medesime, con esclusione di qualsiasi diminuzione del valore patrimoniale da essi rappresentato, rapportato ad attualit\u00e0, il Consiglio delibera con il voto favorevole di almeno due terzi dei suoi membri.<\/p>\n<p><strong>Art. 10<\/strong><br \/>10.1. Il Consiglio si riunisce con invito scritto a firma del Presidente contenente l\u2019ordine del giorno e consegnato ai consiglieri almeno 3 giorni prima dell\u2019adunanza.<br \/>Il consiglio \u00e8 convocato in caso di urgenza con preavviso di almeno di 48 ore. In caso di urgenza, con la presenza di tutti i suoi componenti e per accettazione unanime, il Consiglio di amministrazione pu\u00f2 decidere la trattazione di argomenti non iscritti all\u2019ordine del giorno.<br \/>10.2. Le delibere del Consiglio devono essere adottate con l\u2019intervento della maggioranza dei Consiglieri e con la delibera a maggioranza assoluta degli intervenuti. I verbali delle sedute consiliari con le annesse delibere sono stesi dal Segretario e sottoscritti da tutti coloro che sono intervenuti alle adunanze. Alle riunioni possono essere chiamati ad intervenire il Direttore Generale, i dirigenti o i funzionari invitati a relazionare su specifici argomenti di loro competenza.<\/p>\n<p><strong>Art. 11<\/strong><br \/>11.1. Il Presidente \u00e8 il legale rappresentante della Fondazione ed ha la facolt\u00e0 di rilasciare procure speciali e di nominare Avvocati e Procuratori alle liti, cura i rapporti con gli altri e le autorit\u00e0 e sviluppa ogni utile iniziativa di collegamento con le amministrazioni e ogni altra organizzazione inerente l\u2019attivit\u00e0 della Fondazione.<br \/>11.2. Il Presidente convoca il Consiglio di Amministrazione, ne determina l\u2019ordine del giorno, cura l\u2019effettiva esecuzione delle delibere, esercita le funzioni direttive, di indirizzo, di coordinamento e di vigilanza su tutte le attivit\u00e0 della Fondazione, redige la relazione morale che accompagna il bilancio annuale e la sottopone all\u2019approvazione del Consiglio di Amministrazione.<br \/>11.3. Il Presidente esercita tutte le funzioni ed i poteri che il Consiglio di Amministrazione gli delega ed in caso d\u2019urgenza adotta con ordinanza provvedimenti di ordinaria amministrazione di competenza del Consiglio di Amministrazione.<br \/>11.4. Le ordinanze presidenziali sono immediatamente esecutive ma devono essere ratificate a pena di decadenza, dal Consiglio di Amministrazione nella prima seduta utile.<br \/>11.5. Se fossero contemporaneamente assenti o impossibilitati ad esercitare la carica il Presidente e il Vice presidente le loro funzioni sono assunte dal consigliere pi\u00f9 anziano per data di nomina.<\/p>\n<p><strong>Art. 12<\/strong><br \/>12.1. Il Vice Presidente assume i compiti del Presidente in caso di assenza od impedimento del Presidente.<br \/>12.2. Il consigliere pi\u00f9 anziano, per data di nomina, assume le funzioni del Presidente e del Vice Presidente nel caso in cui questi ultimi fossero contemporaneamente assenti o impossibilitati ad esercitarle.<\/p>\n<p><strong>Art. 13<\/strong><br \/>13.1 L\u2019Assemblea dei benefattori \u00e8 composta dai soggetti, iscritti nell\u2019apposito registro dal Consiglio di Amministrazione, che sono in possesso delle seguenti caratteristiche:<br \/>o istituti e privati cittadini che provvedono con legati, lasciti donazioni ed erogazioni liberali in favore della fondazione, per un valore superiore a Euro 50.000,00 (cinquantamila)<br \/>o Coloro che sono stati componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione ovvero degli enti da cui la stessa ha avuto origine nei dieci anni precedenti alla data di costituzione dell\u2019ultimo Consiglio di Amministrazione.<br \/>13.2 L\u2019Assemblea nomina due consiglieri di amministrazione tra persone che hanno maturato esperienza pluriennale in materia sanitaria e sociosanitaria in relazione a persone disabili, anziani non autosufficienti ovvero esperienza pluriennale in campo gestionale ed economico di strutture sanitarie, sociosanitarie e sociali ovvero che sono in possesso di una qualifica professionale inerente alle attivit\u00e0 svolte dalla Fondazione.<br \/>13.3 L\u2019Assemblea formula pareri consultivi non vincolanti in ordine all\u2019attivit\u00e0 della fondazione, sottoposti dal Consiglio di Amministrazione e deve esprimere parere consultivo non vincolante sulle modifiche dello statuto.<br \/>13.4 Il Regolamento dell\u2019Assemblea stabilisce modalit\u00e0 e forme per l\u2019iscrizione al Registro e disciplina il funzionamento dell\u2019Assemblea.<br \/>13.5 I membri dell\u2019Assemblea dei benefattori hanno diritto di esaminare i libri sociali previsti all\u2019art. 15 del D.Lgs. 117\/2017 mediante richiesta scritta al Presidente.<\/p>\n<p><strong>Art. 14<\/strong><br \/>14.1. Il Consiglio di Amministrazione nomina l\u2019Organo di controllo, che pu\u00f2 essere anche monocratico. Al componente dell&#8217;organo di controllo si applica l&#8217;articolo 2399 del codice civile e deve essere scelto tra le categorie di soggetti di cui all&#8217;articolo 2397, comma secondo, del codice civile.<br \/>14.2 L\u2019Organo di Controllo vigila sull\u2019osservanza della Legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonch\u00e9 sulla adeguatezza dell\u2019assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. <br \/>14.3 L\u2019Organo di controllo, al superamento dei limiti di cui all\u2019art. 31 co. 1, pu\u00f2 esercitare la revisione legale dei conti, in tal caso deve essere costituito da revisori legali iscritti nell\u2019apposito registro.<br \/>14.4 L\u2019Organo di Controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell\u2019osservanza delle finalit\u00e0 civiche, solidaristiche e di utilit\u00e0 sociale, ed attesta che l\u2019eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformit\u00e0 alle linee guida ministeriali. Il bilancio sociale d\u00e0 atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci. <br \/>14.5 L\u2019Organo di Controllo pu\u00f2 in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, pu\u00f2 chiedere agli amministratori notizie sull\u2019andamento delle operazioni sociali o su determinati affari. Allo stesso pu\u00f2 spettare un&#8217;indennit\u00e0 di funzione definita dal Consiglio di Amministrazione.<br \/><strong>Art. 15<\/strong><br \/>15.1. Al superamento delle soglie previste dall\u2019articolo 31 comma 1 del D.Lgs. 117\/2017, \u00e8 istituito il Revisore Legale dei Conti monocratico; esso viene nominato tra gli iscritti al Registro dei revisori legali.<br \/>15.2. Esso dura in carica per tre esercizi sino all\u2019approvazione del bilancio relativo all\u2019ultimo esercizio della sua carica e pu\u00f2 essere rinominato. In caso di anticipata cessazione dalla carica il sostituto deve essere nominato entro 30 giorni dalla data di cessazione e dura in carica per tre esercizi sino all\u2019approvazione del bilancio relativo all\u2019ultimo esercizio della sua carica.<br \/>15.3. Allo stesso pu\u00f2 spettare un&#8217;indennit\u00e0 di funzione definita dal Consiglio di Amministrazione.<br \/>15.4. Il Revisore Legale deve vigilare sull&#8217;osservanza della Legge e dello Statuto, accertare la regolare tenuta della contabilit\u00e0, la corrispondenza del bilancio alle risultanze contabili. Il Revisore Legale redige una propria relazione di accompagnamento al Bilancio consuntivo, necessaria per l&#8217;approvazione dello stesso da parte del Consiglio di Amministrazione. Il Revisore Legale pu\u00f2 partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione: deve obbligatoriamente partecipare alla seduta di approvazione del Bilancio Consuntivo.<br \/>15.5. Pu\u00f2 procedere, in qualsiasi momento, ad atti di ispezione e controllo, nonch\u00e9 chiedere agli amministratori notizie sull&#8217;andamento delle operazioni della Fondazione.<\/p>\n<p><strong>Titolo IV \u2013 Amministrazione e norme generali<\/strong><br \/><strong>Art. 16<\/strong><br \/>16.1. Il Direttore Generale \u00e8 nominato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, sulla base dei seguenti requisiti minimi:<br \/>&#8211; esperienza quinquennale di gestione di strutture o servizi operanti nella riabilitazione dei disabili e nell\u2019assistenza agli anziani che abbiano avuto un fatturato medio nel quinquennio almeno analogo a quello delle Fondazione nell\u2019esercizio precedente a quello della nomina.<br \/>&#8211; limitatamente all\u2019ipotesi di nomina di dipendente della Fondazione: esperienza, nel triennio precedente la nomina, come responsabile di settore, inquadrato nella categoria apicale presente nell\u2019azienda ovvero che abbia assunto analogo incarico negli enti da cui la Fondazione trae origine. Nel caso di dipendente con qualifica dirigenziale si richiede esperienza biennale.<br \/>16.2. Il Direttore Generale \u00e8 il capo del personale, collabora con il Presidente nella direzione della Fondazione, studia e propone al consiglio i piani di sviluppo delle attivit\u00e0, esercita il potere di firma sulla corrispondenza e sugli atti in conformit\u00e0 alla delega concessagli dal Presidente. <br \/>E\u2019 responsabile del raggiungimento e della realizzazione degli obiettivi programmati dal Consiglio di Amministrazione. Provvede all\u2019organizzazione e gestione del personale e all\u2019utilizzazione delle risorse finanziarie affidategli. Agisce in piena autonomia professionale e con ogni connessa responsabilit\u00e0 attinente al rispetto delle normative vigenti, all\u2019efficienza e all\u2019economicit\u00e0 della gestione.<br \/>16.3. Il rapporto di lavoro del Direttore Generale \u00e8 a tempo pieno. Il Consiglio di Amministrazione che lo nomina definisce le clausole contrattuali tra cui anche la durata e l\u2019ammontare della retribuzione.<br \/>La carica di Direttore \u00e8 incompatibile con qualsiasi altro lavoro, dipendente o autonomo, e la relativa nomina determina per i lavoratori dipendenti della Fondazione il collocamento in aspettativa senza assegni e il diritto alla conservazione del posto.<br \/>16.4. Il Direttore pu\u00f2 essere revocato dal suo incarico con provvedimento motivato del Consiglio di Amministrazione, in caso di gravi violazioni di legge o del mancato raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, sulla base dei criteri stabiliti nel regolamento di organizzazione.<\/p>\n<p><strong>Art. 17<\/strong><br \/>17.1. L\u2019ordinamento, la gestione e l\u2019organizzazione del personale dirigenziale, amministrativo, sanitario e sociale della Fondazione sono disciplinati da apposito Regolamento Amministrativo predisposto dal Direttore Generale ed approvato dal Consiglio di Amministrazione.<br \/>17.2. Il Consiglio di Amministrazione pu\u00f2 sempre adottare provvedimenti riguardanti il personale dipendente nel rispetto delle norme di legge e di contratto collettivo anche se non previsti o disciplinati dal regolamento amministrativo.<\/p>\n<p><strong>Art. 18<\/strong><br \/>18.1. La Fondazione adotta i libri sociali e le scritture contabili in conformit\u00e0 a quanto disposto dalla legge.<\/p>\n<p><strong>Art. 19<\/strong><br \/>19.1. La Fondazione, nei casi previsti dalla legge, deve pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel proprio sito internet, gli emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti.<\/p>\n<p><strong>Titolo V \u2013 Bilancio, trasformazione, devoluzione patrimoniale e norme di chiusura<\/strong><br \/><strong>Art. 20<\/strong><br \/>20.1. L\u2019esercizio finanziario dell\u2019Ente ha inizio il 1\u00b0 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. La Fondazione redige il bilancio di esercizio, ai sensi della normativa vigente, formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto gestionale, con l&#8217;indicazione dei proventi e degli oneri, dell&#8217;ente, e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l&#8217;andamento economico e gestionale dell&#8217;ente e le modalit\u00e0 di perseguimento delle finalit\u00e0 statutarie.<br \/>20.2. Entro il 31 maggio di ogni anno il Consiglio di Amministrazione deve approvare il bilancio di esercizio, relativo all&#8217;anno precedente, che dovr\u00e0 essere depositato entro il 30 giugno di ogni anno ai sensi di legge. <br \/>20.3. \u00c8 fatto in ogni caso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonch\u00e9 fondi, riserve comunque denominate a fondatori, lavoratori e collaboratori, benefattori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali. Si considerano, in ogni caso, distribuzione indiretta di utili le ipotesi espressamente previste dall\u2019art. 8, comma 3, D.Lgs. 117\/2017.<br \/>20.4. La fondazione, ai sensi di legge, \u00e8 tenuta a comunicare alla Regione, per la preventiva autorizzazione, gli atti di dismissione, vendita o costituzione di diritti reali sui beni destinati alle finalit\u00e0 istituzionali non effettuati con le forme dell&#8217;asta pubblica o della licitazione privata.<\/p>\n<p><strong>Art. 21<\/strong><br \/>21.1. Nei casi previsti dall\u2019art. 14 del D.lgs. n. 117\/2017, la Fondazione ha l\u2019obbligo di redigere e adottare il Bilancio sociale, secondo le linee guida, adottate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, e ne d\u00e0 adeguata pubblicit\u00e0, in conformit\u00e0 alle disposizioni di legge.<\/p>\n<p><strong>Art. 22<\/strong><br \/>22.1. In caso di scioglimento della Fondazione, verranno nominati uno o pi\u00f9 liquidatori, determinandone i poteri. In caso di sua estinzione, per qualunque causa, l&#8217;Ente, previo parere positivo dell&#8217;Ufficio di cui all&#8217;art. 45, comma 1, del D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117, ha l&#8217;obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altri Enti di Terzo settore che saranno individuati dal Consiglio di amministrazione.<\/p>\n<p><strong>Art. 23<\/strong><br \/>23.1. Per qualsiasi altra materia non contemplata dal presente statuto si fa riferimento alle norme del D.lgs. 3 luglio 2017 n. 117 e, in quanto compatibili, del Codice Civile successive modifiche e\/o integrazioni.<\/p>\n<p><br \/>Firmato: Stefano Pugi<br \/>FRANCO AMADEO Notaio.<\/p>\n<p>verbale di Consiglio di Amministrazione del 19\/11\/2024 redatto dal Notaio Franco Amadeo di Imperia repertorio 160350 n. raccolta 51151 registrato Ufficio del registro di Imperia il 02\/12\/2024 n. 3366\/IT\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>ASSEMBLEA DEI BENEFATTORI DELLA FONDAZIONE ISAH<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>REGOLAMENTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Art. 1 \u2013 Composizione dell\u2019assemblea<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assemblea dei benefattori \u00e8 composta da:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\"><li>Istituti e privati cittadini che provvedono con legati, lasciti, donazioni ed erogazioni liberali a favore della Fondazione per un importo superiore a Euro 50.000,00 (cinquantamila)<\/li><li>Coloro che sono stati componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, ovvero degli enti da cui la stessa ha avuto origine, nei dieci anni precedenti alla data di costituzione dell\u2019ultimo Consiglio di Amministrazione.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Dei componenti dell\u2019assemblea dei benefattori \u00e8 tenuto a cura della Fondazione un apposito registro che viene aggiornato annualmente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Art. 2 \u2013 Convocazione dell\u2019assemblea<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\"><li>L\u2019assemblea dei Benefattori \u00e8 convocata dal Presidente del Consiglio di amministrazione o, in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente o dal Consigliere di amministrazione pi\u00f9 anziano di et\u00e0, prima dell\u2019approvazione del bilancio annuale preventivo e consuntivo, ogni qualvolta il Presidente della Fondazione e\/ o il Consiglio di Amministrazione decida di convocarla e quando ne facciano richiesta motivata e per iscritto almeno la met\u00e0 dei suoi componenti. L\u2019assemblea formula pareri consultivi non vincolanti in ordine all\u2019attivit\u00e0 della Fondazione.<\/li><li>L\u2019assemblea \u00e8 convocata per l\u2019elezione di due membri del Consiglio di Amministrazione;<\/li><li>L\u2019assemblea \u00e8 convocata per l\u2019espressione di parere consultivo e non vincolante in ordine alle modifiche statutarie.<\/li><li>L\u2019assemblea \u00e8 convocata di norma presso la sede della Fondazione.<\/li><li>L\u2019assemblea viene convocata mediante avviso, comunicato con mezzi che garantiscano la prova dell\u2019avvenuto ricevimento, almeno sette giorni prima dell\u2019assemblea. Detto avviso deve indicare: &#8211; Il luogo in cui si svolge l\u2019assemblea; &#8211; La data e l\u2019ora di convocazione dell\u2019assemblea; &#8211; Le materie poste all\u2019ordine del giorno.<\/li><li>Nell\u2019avviso di convocazione potr\u00e0 essere prevista una seconda convocazione nel caso in cui nell\u2019adunanza precedente l\u2019assemblea non risulti legalmente costituita.<\/li><li>&nbsp;L\u2019assemblea in seconda convocazione deve svolgersi in un momento successivo rispetto alla prima e comunque entro tre giorni dalla data indicata nella convocazione per l\u2019assemblea di prima convocazione.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art. 3 \u2013 Determinazione dei quorum assembleari<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>1. L\u2019assemblea, in prima convocazione, \u00e8 regolarmente costituita con l\u2019intervento della maggioranza dei suoi componenti. In seconda convocazione il quorum \u00e8 valido se sono presenti tanti componenti tali da esprimere almeno un quarto dei voti. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>2. L\u2019assemblea, sia in prima che in seconda convocazione, delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Sono fatte salve eventuali disposizioni particolari previste per la designazione dei componenti il Consiglio di amministrazione di cui all\u2019articolo 13 dello Statuto e al successivo articolo 5 del presente regolamento.<\/p>\n\n\n\n<p>3. Il quorum costitutivo \u00e8 calcolato una sola volta all\u2019inizio dell\u2019assemblea. Sulla base del numero dei voti presenti alla costituzione dell\u2019assemblea \u00e8 calcolata la maggioranza atta a deliberare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Art. 4 \u2013 Legittimazione a partecipare alle assemblee ed a votare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\"><li>Possono intervenire all\u2019assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto.<\/li><li>A ciascun componente l\u2019assemblea spetta un voto ad eccezione delle votazioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione che sono disciplinate dal successivo articolo 5).<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art. 5 \u2013 Procedura di votazione dei due rappresentanti del Consiglio di Amministrazione espressione dell\u2019Assemblea<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\"><li>Il Presidente provvede prima dell\u2019inizio della seduta a compilare un elenco degli aventi diritto al voto attribuendo ad ogni elettore un numero di punti voto ottenuto con i seguenti criteri:<\/li><li>Benefattori che hanno versato nel decennio precedente da 50.000 a 100.000 euro: punti 1<\/li><li>Benefattori che hanno versato nel decennio precedente da 100.000 a 200.000 euro: punti 2<\/li><li>Benefattori che hanno versato nel decennio precedente oltre 200.000 euro: punti 3<\/li><li>Benefattori che sono stati componenti del consiglio di amministrazione della Fondazione nei dieci anni precedenti alla data di costituzione dell\u2019ultimo consiglio di amministrazione per una durata uguale o inferiore ad un mandato quinquennale: punti 1<\/li><li>Benefattori che sono stati componenti del consiglio di amministrazione della Fondazione nei dieci anni precedenti alla data di costituzione dell\u2019ultimo consiglio di amministrazione per una durata superiore a cinque anni: punti 2;<\/li><li>Benefattori che hanno versato somme di denaro eccedenti 50.000,00 (cinquantamila) euro in periodi antecedenti all\u2019ultimo decennio: punti 1<\/li><\/ol>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Tutti i soggetti ammessi alla votazione hanno diritto di comunicare, entro l\u2019inizio delle votazioni, il nominativo di due candidati. I candidati, a norma dello Statuto delle Fondazione, devono essere in possesso di almeno uno dei seguenti tre requisiti:<\/li><li>esperienza pluriennale in materia sanitaria e sociosanitaria in relazione a persone disabili, anziani non autosufficienti;<\/li><li>Aver maturato esperienza pluriennale in campo gestionale ed economico di strutture sanitarie, sociosanitarie e sociali;<\/li><li>Essere in possesso di una qualifica professionale inerente alle attivit\u00e0 svolte dalla Fondazione<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Il Presidente, sulla base delle designazioni correttamente ricevute, compila la lista dei candidati; la votazione avviene mediante l\u2019attribuzione a ciascuno di tante schede quanti i voti che pu\u00f2 esprimere (ad esempio un benefattore che abbia versato pi\u00f9 di duecentomila euro saranno consegnate tre schede. Ciascuno ha diritto di esprimere su ogni scheda ricevuta massimo due preferenze. Al termine della votazione il Presidente compila l\u2019elenco dei candidati in ordine decrescente di voti; risulter\u00e0 eletto\/a chi avr\u00e0 ricevuto pi\u00f9 voti. A parit\u00e0 di voti la preferenza andr\u00e0 al pi\u00f9 anziano di et\u00e0 anagrafica ed in caso di ulteriore parit\u00e0 si proceder\u00e0 mediante sorteggio. La lista rimarr\u00e0 in vigore fino alla scadenza del mandato per eventuali sostituzioni che si rendessero necessarie nel corso dello stesso.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Art. 6 \u2013 Presidente e segretario dell\u2019assemblea. Verbalizzazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>1. L\u2019assemblea \u00e8 presieduta dal Presidente della Fondazione, o in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente o dal Consigliere di amministrazione anziano.<\/p>\n\n\n\n<p>2. Il segretario della Fondazione funge anche da segretario dell\u2019assemblea. &nbsp;Non occorre l\u2019assistenza del segretario nel caso in cui il verbale sia redatto da un notaio.<\/p>\n\n\n\n<p>3. Spetta al Presidente dell\u2019assemblea constatare la regolare costituzione della stessa, accertare e proclamare i risultati delle votazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>4. Per quanto concerne la disciplina dei lavori assembleari, l\u2019ordine degli interventi, le modalit\u00e0 di trattazione dell\u2019ordine del giorno, il Presidente ha il potere di proporre le procedure che possono per\u00f2 essere modificate con voto della maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.<\/p>\n\n\n\n<p>5. Il verbale dell\u2019assemblea deve essere redatto senza ritardo, nei tempi necessari per la tempestiva esecuzione degli obblighi di deposito e pubblicazione, ove previsti, e deve essere sottoscritto dal Presidente, dal segretario o dal notaio; il verbale vale a tutti gli effetti previsti dallo Statuto.<\/p>\n\n\n\n<p>6. Il verbale deve indicare: a) La data dell\u2019assemblea; b) L\u2019identit\u00e0 dei partecipanti e la loro qualifica; c) L\u2019ordine del giorno delle materie da trattare e l\u2019oggetto delle deliberazioni poste in votazione; d) Le modalit\u00e0 e i risultati delle votazioni; e) L\u2019identit\u00e0 dei votanti con la precisazione se abbiano votato a favore, contro, o si siano astenuti; f) Su espressa richiesta degli intervenuti, la sintesi delle loro dichiarazioni pertinenti all\u2019ordine del giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>7. A cura del Presidente della Fondazione deve essere tenuto il Libro delle adunanze e delle deliberazioni assembleari. Il Libro, tenuto senza formalit\u00e0, prima di essere messo in uso, deve essere numerato progressivamente in ogni pagina e vidimato da parte dell\u2019Organo di Controllo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;Art. 7 \u2013 Procedimento assembleare: svolgimento dei lavori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assemblea deve svolgersi con modalit\u00e0 tali che tutti coloro che hanno il diritto di parteciparvi possano formare liberamente il proprio convincimento ed esprimere liberamente e tempestivamente il proprio voto. Le modalit\u00e0 di svolgimento dell\u2019assemblea non possono contrastare con le esigenze di una corretta e completa verbalizzazione dei lavori.<\/p>\n\n\n\n<p>Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione della Fondazione ISAH n. 39 in data 19\/11\/2024<\/p>\n<div class=\"post-meta\">Ultima Modifica: 9\/01\/25<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Statuto \u201cFondazione I.S.A.H. 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