{"id":313,"date":"2016-06-07T09:05:20","date_gmt":"2016-06-07T09:05:20","guid":{"rendered":"http:\/\/new.centroisah.it\/?page_id=313"},"modified":"2021-05-06T17:11:33","modified_gmt":"2021-05-06T15:11:33","slug":"il-centro-di-riabilitazione-polivalente-per-portatori-di-disabilita-psicofisiche-e-sensoriali","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.centroisah.it\/?page_id=313","title":{"rendered":"Il centro di riabilitazione polivalente per portatori di disabilit\u00e0 psicofisiche e sensoriali"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">L\u2019ISAH \u00e8 una Fondazione ONLUS Ente del Terzo Settore sorta dalla fusione di due I.P.A.B. (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza): l\u2019ISAH, centro di riabilitazione polivalente di Imperia, e la Casa di Riposo San Giuseppe di Dolcedo ai sensi del D. Leg.vo 207\/2001 L.R. 33\/2014 DGR Liguria 885\/2019.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\"><br \/>Cos\u2019\u00e8 un presidio di riabilitazione<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019ISAH \u00e8 un presidio di riabilitazione a ciclo continuativo e diurno, e centro\u00a0 ambulatoriale per portatori di handicap psico &#8211; fisico e sensoriale, gi\u00e0 convenzionato ex art.26 L883\/78 dal 1993 e\u00a0<strong>oggi accreditato con il S.S.N.\u00a0<\/strong><br \/>I presidi di riabilitazione extraospedaliera a ciclo diurno e\/o continuativo dei soggetti portatori di disabilit\u00e0 fisiche, psichiche e sensoriali erogano prestazioni per il recupero funzionale e sociale di soggetti portatori di disabilit\u00e0 fisiche, psichiche sensoriali e miste dipendenti daqualunque causa.<br \/>I Centri ambulatoriali di riabilitazione svolgono attivit\u00e0 di recupero e rieducazione funzionale con un trattamento globale della condizione di menomazione e\/o disabilit\u00e0 che richiede un contestuale apporto multidisciplinare medico, psicologico e pedagogico.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Intervento riabilitativo in ISAH<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Il Centro eroga prestazioni diagnostiche e riabilitative, finalizzate al recupero delle funzioni compromesse (motorie, psichiche,sensoriali) in forma residenziale, diurna, ambulatoriale, domiciliare, ed extramurale.<br \/>Assicura la personalizzazione dell&#8217;intervento per raggiungere il pi\u00f9 alto livello possibile di autonomia funzionale del soggetto nel proprio ambiente familiare, scolastico, lavorativo e sociale.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Appropriatezza dei percorsi<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<p>Il percorso riabilitativo presuppone una diagnosi riabilitativa, pertanto nella definizione dei setting riabilitativi si ritiene necessario considerare i seguenti elementi:<br>\u2022 la definizione della tipologia di patologia che ha determinato il danno menomante e la classificazione secondo le categorie ICF;<br>\u2022 il grado di acuzie o cronicit\u00e0 della menomazione, distinto in base al parametro temporale, ossia all\u2019intervallo di tempo intercorso dall\u2019acuzie<br>della malattia disabilitante;<br>\u2022 il grado di complessit\u00e0 del paziente preso in carico;<br>\u2022 il numero e la tipologia di programmi appropriati per tipologia di disabilit\u00e0 presenti, con particolare riferimento alle problematiche delle persone in et\u00e0 evolutiva, garantendo in questo settore la necessaria continuit\u00e0 nel passaggio all\u2019et\u00e0 adulta;<br>\u2022 gli strumenti valutativi e terapeutici appropriati per ogni programma in rapporto al recupero della disabilit\u00e0, con particolare riferimento anche alle<br>problematiche cognitive e neuropsicologiche;<br>\u2022 lo strumento di misura\/valutazione finale del\/degli obiettivo\/i previsto\/i dal\/dai programma\/ i del PRI.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Figure professionali coinvolte<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il team, di cui il responsabile \u00e8 il medico specialista in riabilitazione, \u00e8 lo strumento operativo per il lavoro interprofessionale-disciplinare attuato in<br>riabilitazione da molti anni.<br>Lavorare in team favorisce il raggiungimento degli obiettivi professionali e tutela il professionista da eventuali rischi di isolamento e di burnout professionale.<br>Lo sviluppo delle professioni sanitarie in quest\u2019ultimo decennio consente di aumentare le possibilit\u00e0 di presa in carico della Persona a rischio di disabilit\u00e0 con le competenze necessarie; la possibilit\u00e0 di affidare la Persona a professionisti preparati consente anche un allargamento dei setting di attivit\u00e0, con una rivisitazione dei ruoli e delle attivit\u00e0 nell\u2019ambito del team.<br>Nell\u2019esercizio delle sue attivit\u00e0 il team deve affrontare le condizioni di lavoro, in termini di metodologia, organizzazione e operativit\u00e0, che consentano una precisa differenziazione di competenze rispetto alle diverse professionalit\u00e0.<br>La differenziazione di ruoli e competenze si accompagna anche a un\u2019altra attivit\u00e0 che caratterizza tutto il lavoro del team, rappresentata da un monitoraggio costante che verifichi un\u2019efficace integrazione degli interventi definiti e attuati dall\u2019elaborazione di un progetto comune.<br>Il PRI, elaborato a livello di team e che ha come responsabile il medico specialista in riabilitazione, \u00e8 lo strumento di lavoro che rende l\u2019intervento<br>riabilitativo pi\u00f9 mirato, continuativo ed efficace, perch\u00e9 rispondente ai bisogni reali del paziente.<br>\u00c8 necessario sottolineare che molto spesso per un unico utente il team deve operare su pi\u00f9 ambiti, in considerazione delle diverse situazioni in cui si<br>attuano gli interventi e dei loro contenuti durante l\u2019intero percorso riabilitativo.<br>Gli interventi devono mirare a garantire la continuit\u00e0 assistenziale, l\u2019organica assicurazione della riabilitazione nel circuito \u201cprevenzione, cura e riabilitazione\u201d,<br>l\u2019efficacia della presa in carico, articolandone i livelli di intensit\u00e0 del processo in relazione alla natura dei bisogni. Il team riabilitativo \u00e8 composto da professionisti che possono essere ricompresi in differenti<br>specificit\u00e0 in base al percorso formativo:<br>\u2022 professionisti della riabilitazione, quali il medico specialista in riabilitazione e i professionisti sanitari non medici identificati nel DM<br>29 marzo 2001;<br>\u2022 personale con specifica formazione riabilitativa in ambito socio-sanitario-assistenziale.<br>Nel settore dell\u2019et\u00e0 evolutiva viene considerata  la necessit\u00e0 dell\u2019interazione tra equipe riabilitativa e percorsi di integrazione scolastica e quindi il<br>coinvolgimento di personale con caratteristiche professionali in ambito pedagogico ed educativo.<br>Rientra a pieno titolo nel team, per la condivisione del progetto riabilitativo, lo stesso paziente e l\u2019eventuale caregiver, familiare o persona di riferimento<br>coinvolti nella presa in carico della Persona con disabilit\u00e0 ai fini della gestione delle sue problematiche attuali e future. Il percorso di cura che porta la Persona a un recupero funzionale deve sempre pi\u00f9 coinvolgere anche i familiari, in quanto l\u2019eventuale permanenza di disabilit\u00e0 comporta un complesso iter di integrazione sociofamiliare che deve essere gestito fin dall\u2019inizio con particolare attenzione.<br>I metodi di comunicazione pi\u00f9 efficaci nel team riabilitativo sono:<br>\u2022 le riunioni del team o equipe , che hanno come obiettivo fondamentale il bilancio e l\u2019aggiornamento del progetto riabilitativo e dei relativi programmi e la verifica del percorso della presa in carico;<br>\u2022 il briefing, che garantisce con un confronto breve e colloquiale la misurazione del raggiungimento o del mancato raggiungimento degli<br>obiettivi; un esempio di briefing \u00e8 il report quotidiano dell\u2019attivit\u00e0  giornaliera o notturna<br>tra personale infermieristico, medico e tecnico;<br>\u2022 i focus group, strumento di verifica pi\u00f9 complesso che prevede incontri coordinati da un moderatore, durante i quali viene individuato un problema e ne vengono discussi tutti gli aspetti;<br>\u2022 le riunioni di audit, che rappresentano l\u2019attivit\u00e0 atta a determinare, con un\u2019indagine strutturata, l\u2019adeguatezza dell\u2019organizzazione e l\u2019aderenza<br>al piano riabilitativo, verificando e adeguando procedure, istruzioni operative e altri requisiti funzionali.<br>Il lavoro interprofessionale della Fondazione ISAH si fonda su una modalit\u00e0 operativa che vede nel team lo strumento fondamentale e nella riabilitazione tale modalit\u00e0 \u00e8 in atto da molti anni.<br><br>Il team \u201c\u00e8 un gruppo di lavoro composto da diverse figure professionali, che hanno ruoli, funzioni e formazione molto differenti tra loro per<br>responsabilit\u00e0, attivit\u00e0 e richieste\u201d.<br>Un team, quindi, pu\u00f2 essere definito come un gruppo formale, in quanto non nasce spontaneamente dalla volont\u00e0 dei membri, ma si costituisce<br>al fine di raggiungere un particolare scopo, e la cui vita, dalla costituzione allo scioglimento, dipende dal raggiungimento o meno di questo scopo.<br>Il team plurifunzionale o multidisciplinare \u00e8 formato da persone con competenze complementari e diverse nel quale i singoli componenti sono consapevoli delle potenzialit\u00e0 del lavorare in team nel produrre benefici<br>per tutti i suoi membri. La collaborazione dei team all&#8217;interno dell&#8217;ISAH \u00e8 fondamentale nel creare sinergie di gruppo per ottenere risultati decisamente superiori alla somma dei contributi dei singoli componenti. <br>Nei team dell&#8217;ISAH si punta costantemente a rendere  chiaro il compito che ciascun membro deve svolgere e gli obiettivi che deve raggiungere, nella visione di un obiettivo generale. Questo evita che si creino sovrapposizioni tra i diversi ruoli, e quindi conflittualit\u00e0 interne che rappresentano due elementi negativi per la vita e il lavoro del gruppo.<br>Avere obiettivi comuni rappresenta una condizione essenziale per far funzionare in maniera corretta il team. <\/p>\n\n\n\n<p>La  riabilitazione viene intesa come una \u201cstrategia di salute\u201d<br>che permette all\u2019individuo \u201ca rischio\u201d o affetto da problematiche di raggiungere e mantenere un livello di autonomia funzionale tale da permettergli di interagire con l\u2019ambiente circostante. La disabilit\u00e0<br>viene intesa, infatti, come la conseguenza o il risultato di una complessa relazione tra la condizione di salute di un individuo, fattori personali<br>e fattori ambientali che rappresentano le circostanze in cui egli vive. Ne consegue che ogni individuo, a prescindere dalle proprie condizioni di<br>salute, pu\u00f2 trovarsi in un ambiente con caratteristiche che possono limitare o restringere le proprie capacit\u00e0 funzionali e di partecipazione sociale.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Il Progetto Riabilitativo Individuale<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il PRI \u00e8 lo strumento di lavoro che rende l\u2019intervento riabilitativo pi\u00f9 mirato, continuativo ed efficace, perch\u00e9 rispondente ai bisogni reali del paziente. Esso nasce da comuni scelte di fondo e si esprime concretamente nei programmi riabilitativi individuali. <\/p>\n\n\n\n<p>La realizzazione di un progetto riabilitativo \u00e8 un lavoro di equipe che coinvolge numerose figure professionali all&#8217;interno dell&#8217;ISAH, delle ASL di riferimento del paziente e dei Servizi Sociali territoriali. Al centro viene sempre collocato il paziente nella sua globalit\u00e0: ognuna di queste figure deve poter interagire con pari dignit\u00e0 nella pertinenza dei ruoli per il fine comune, rappresentato dal benessere della Persona. Esso offre una visione globale della realt\u00e0 in cui si opera, cogliendo correlazione, orientamenti, necessit\u00e0, senza lasciarsi condizionare dal contesto in cui si agisce e<br>con un\u2019attenta distribuzione di risorse.<\/p>\n\n\n\n<p>la Fondazione ISAH al fine di una m,assima efficacia degli intreventi promuove costantemente la comunicazione esterna interagendo con le Aziende Sanitarie Locali territoriali, gli altri enti del SSN,  con gli stakeholder, cio\u00e8 l\u2019utente, i familiari, gli informal caregiver, le  organizzazioni di rappresentanza dei cittadini, le associazioni<br>di volontariato, gli enti locali.<\/p>\n\n\n\n<p>La Cartella Socio Sanitaria Digitale<\/p>\n\n\n\n<p>La Fondazione ISAH da diversi anni si \u00e8 dotata di una Cartella Socio Sanitaria Digitale. La Cartella Socio Sanitaria consente di condividere la propria operativita con il team di lavoro, con ripercussioni positive a garanzia del benessere dell\u2019assistito.Uno strumento ad hoc per la digitalizzazione dei processi ed e in perfetta aderenza alle normative in merito alla dematerializzazione. La firma digitale da parte del medico  e la conservazione sostitutiva ne garantiscono l&#8217;opponibilit\u00e0 da parte di terzi.  La digitalizzazione della Cartella Socio Sanitaria oltre a permettere alle figure abilitate la consultazione e l&#8217;aggiornamento da qualsiasi terminale fisso e mobile connesso alla VPN dell&#8217;ISAH ne garantisce l&#8217;integrit\u00e0 e la conservazione sostitutiva come previsto dalle norme nazionali sulla digitalizzazione e dematrializzazione dei documenti anche tentuto conto del Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali (GDPR 2016\/679).<\/p>\n\n\n\n<p>La Cartella clinica specialistica  ovvero il Fascicolo sanitario \u00e8 comprensivo di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>scale di valutazione della disabilit\u00e0 e comunicabilit\u00e0;<\/li><li>PRI comprensivo degli indicatori di processo e di esito;<\/li><li>Programmazione delle metodologie di intervento e delle attivit\u00e0<\/li><li>Aggiornamento costante dei dati sanitari e di salute<\/li><li>scheda di dimissione;<\/li><li>consenso informato alle procedure<\/li><li>Cartella medica specialistica infermieristica.<\/li><li>Cartella dei Terapisti della Riabilitazione.<\/li><li>Diari<\/li><li>Rendicontazione delle riunioni di Team<\/li><li>Somministrazione terapie<\/li><li>Gestione parametri<\/li><li>Gestione eventi e eventi avversi<\/li><li>Monitoraggio dei comportamenti problema<\/li><li>Gestione delle Patologia \/ problemi<\/li><li>Programmi di Intervento<\/li><li>Gestione e monitoraggio Accertamenti<\/li><li>Gestione e monitoraggio parametri<\/li><li>Scheda Assistenziale<\/li><li>Gestione delle consegne <\/li><li>Gestione dei wormings<\/li><li>Analisi dei dati<br><br>La cartella clinica consente quindi la tracciabilit\u00e0 delle attivit\u00e0 svolte, l\u2019identificazione delle responsabilit\u00e0 delle azioni, la cronologia delle stesse, il luogo e la modalit\u00e0 della loro esecuzione.<br>Al fine della prevenzione degli errori, per evitare inutili duplicazioni di dati e perdite di tempo da parte degli operatori, viene  utilizzata, all\u2019interno di tutti contesti sanitari gestiti dalla Fondazione ISAH, la cartella clinica integrata come sopra descritta,  sostitutiva della cartella<br>medica e infermieristica. In essa convergono tutte le diverse registrazioni dei vari professionisti che intervengono nel processo di cura (medico, infermiere, terapista della riabilitazione , Operatore sociosanitario, assistente sociale, dietista ecc.) e di assistenza secondo modalit\u00e0 condivise e complementari. Ci\u00f2 ha richiesto un lungo periodo formativo interno al fine di garantire un  alto livello di integrazione dell\u2019equipe e modalit\u00e0 condivise di passaggio di informazione.<br><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Riabilitazione estensiva<\/span><\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p>Tenuto conto delle patologie trattate al termine della riabilitazione intesniva pu\u00f2 essere necessaria anche una riabilitazione di tipo estensivo e un percoso di assistenza durante tutto l&#8217;arco della vita per le problematiche pi\u00f9 complesse fino a raggiungere una riabilitazione di mantenimento nella fase adulta delle persone con disabilit\u00e0 gravi e gravissime<br>Le attivit\u00e0 di riabilitazione estensiva sono erogabili in ambito ospedaliero ed extraospedaliero, in regime residenziale a ciclo continuativo o diurno. Si caratterizzano in interventi sanitari di riabilitazione per pazienti non autosufficienti, con potenzialit\u00e0 di recupero funzionale, che non possono giovarsi o sostenere un trattamento riabilitativo intensivo o al termine dello stesso. In tale condizione trovano anche un setting, quando non appropriato in intensiva, le patologie disabilitanti a interessamento multiorgano delle Persone ad Alta Complessit\u00e0 cos\u00ec come precedentemente definito, che presentano situazioni di complessit\u00e0 clinico-assistenziale per comorbilit\u00e0 da patologie concomitanti e interagenti con la prognosi riabilitativa. Tali situazioni richiedono di essere gestite in contiguit\u00e0 alle specialit\u00e0 e alle dotazioni strumentali e tecnologiche dell\u2019acuzie. Gli interventi hanno come obiettivo l\u2019ulteriore stabilizzazione clinica<br>con il ripristino di condizioni di autonomia e\/o di gestibilit\u00e0 in ambito extraospedaliero. I pazienti che vi accedono sono caratterizzati da:<br>\u2022 comorbidit\u00e0 concomitanti e interagenti con la prognosi riabilitativa;<br>\u2022 necessit\u00e0 di competenza specialistica riabilitativa nella gestione della Persona con disabilit\u00e0 in condizioni di criticit\u00e0 e necessit\u00e0 di consulenze<br>medico-specialistiche multidisciplinari.<br>L\u2019intervento riabilitativo deve essere inteso di almeno 1 ora giornaliera, erogato da parte del medico specialista in riabilitazione, dai professionisti sanitari della riabilitazione, dal personale infermieristico.<br>L\u2019assistente sociale, e ove necessario lo psicologo, sono di supporto all\u2019intervento riabilitativo <br>Tutte le attivit\u00e0 assistenziali e riabilitative vengono documentate e registrate all\u2019interno della cartella clinica riabilitativa, che \u00e8 parte integrante del PRI.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"post-meta\">Ultima Modifica: 6\/05\/21<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ISAH \u00e8 una Fondazione ONLUS Ente del Terzo Settore sorta dalla fusione di due I.P.A.B. 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Cos\u2019\u00e8 un \u2026 <a class=\"continue-reading-link\" href=\"https:\/\/www.centroisah.it\/?page_id=313\">continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr; <\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"footnotes":""},"class_list":["post-313","page","type-page","status-publish","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/P6JrrM-53","jetpack-related-posts":[],"jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/313","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=313"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/313\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":899,"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/313\/revisions\/899"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}