{"id":226,"date":"2015-10-05T10:04:17","date_gmt":"2015-10-05T10:04:17","guid":{"rendered":"http:\/\/new.centroisah.it\/?page_id=226"},"modified":"2015-10-05T10:04:17","modified_gmt":"2015-10-05T10:04:17","slug":"formazione-per-operatori-nucleo-alzheimer-e-centro-diurno","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.centroisah.it\/?page_id=226","title":{"rendered":"FORMAZIONE PER OPERATORI NUCLEO ALZHEIMER E CENTRO DIURNO"},"content":{"rendered":"<p>Un adeguato approccio alla demenza richiede necessariamente una formazione globale ed integrata, che unisca le conoscenze biologiche e cliniche, sulle quali si fondano la diagnosi e la terapia, con quelle relazionali ed umane, elementi cardine del percorso assistenziale. Obiettivo della cura diviene quindi la promozione del benessere della persona e il contenimento dello stress di chi si occupa del malato.<\/p>\n<p>Un sistema di presa in carico protesico, sviluppato secondo la metodologia Gentle Care, diventa elemento fondamentale nel raggiungimento di tali obiettivi di cura, articolandosi in tre elementi non separabili: l\u2019ambiente fisico, le persone che curano, le attivit\u00e0 ed i programmi che contribuiscono a dare un senso alla giornata del malato.<\/p>\n<p>E\u2019 su questi presupposti che si struttura un percorso formativo finalizzato ad offrire agli operatori delle strutture dell&#8217;ISAH che prendono in carico utenza affetta da demenza tipo Alzheimer gli strumenti conoscitivi pi\u00f9 idonei per un\u2019assistenza altamente specialistica, basata sulla forza di un lavoro integrato di \u00e9quipe multidisciplinare. Particolare attenzione verr\u00e0 data non solo ai contenuti, ma alla metodologia di applicazione, con un&#8217;impostazione sperimentale che consenta di verificare periodicamente efficacia e criticit\u00e0 del lavoro svolto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 formativa si articola in 8-10 incontri di 3 o 4 ore, in cui al classico approccio della lezione frontale, si affiancher\u00e0 un lavoro di gruppo, aperto al laboratorio e alla discussione critica, in modo da facilitare il passaggio applicativo dei contenuti forniti. Le lezioni sulle tecniche di intervento e sulla gestione clinica del malato saranno seguite da un incontro a fine percorso, a distanza di un periodo di tempo tale da consentire\u00a0\u00a0agli operatori di iniziare a mettere in pratica le indicazioni in oggetto, e permettere pertanto di avere un momento di prima analisi e discussione del lavoro svolto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le tematiche degli incontri saranno cos\u00ec organizzate:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>La demenza: introduzione sugli aspetti neurologici (ezio-patogenesi, evoluzione, farmacologia)\u00a0\u00a0\u00a0(2 ore)<br \/>\nProf. Serrati\/Siri \u2013 gioved\u00ec 15\/12\/2011<\/li>\n<\/ol>\n<ol>\n<li>La neuropsicologia delle demenze: strumenti di valutazione, introduzione al decorso dei defici cognitivi, impatto sul comportamento adattivo; ruolo della neuropsicologia nella riabilitazione. (2 ore)<br \/>\nDott.ssa Colazzo \u2013 gioved\u00ec 22\/12\/2011<\/li>\n<\/ol>\n<ol>\n<li>\u00a0Le tecniche di intervento non farmacologiche sul paziente: introduzione teorica sui vari approcci e simulazione di intervento<\/li>\n<\/ol>\n<ol>\n<li>ROT<\/li>\n<li>Reminiscence Therapy<\/li>\n<li>Procedural Learning<\/li>\n<li>Terapia occupazionale<\/li>\n<li>training cognitivo-comportamentale<\/li>\n<li>approccio neuropsicologico nella riabilitazione cognitiva e sulle autonomie (2 ore)<\/li>\n<\/ol>\n<p>Dott.ssa Piccione &#8211; Gioved\u00ec 12\/01\/2012<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>Riabilitazione neuropsicologica\u00a0\u00a0e demenza:<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>Quali possibilit\u00e0 di intervento in ogni fase della malattia: come costruire un protocollo riabilitativo individuale e a gruppi, applicato alla presa in carico delle autonomie personali e strumentali.<\/li>\n<li>studio e discussione di casi(2 ore + 2 ore da definirsi di consulenza longitudinale dopo 2 mesi circa)<\/li>\n<\/ol>\n<p>Dott.ssa Mottura\u00a0Gioved\u00ec 19\/01\/2012+ un incontro a marzo\/aprile<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>Il cervello emotivo: comprendere le emozioni per poter gestire la relazione. Il ruolo delle attivit\u00e0 terapeutiche, riabilitative e occupazionali nello stimolare la sfera affettiva ed emotiva del paziente in ogni fase della malattia.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0(2 ore)<br \/>\nDott.ssa Colazzo\u00a0Gioved\u00ec 26\/01\/2012<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>I disturbi del comportamento: conoscerli e imparare a discriminarli per coglierne il senso e prevenire lo scompenso acuto. Quale intervento per ogni tipo di disturbo (strumenti di analisi, tecniche cognitivo-comportamentali di gestione)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0(4ore + 2 ore di consulenza longitudinale)<br \/>\nDott. Siri \u2013 Dott.ssa Mottura \u2013 Dott.ssa Piccione \u2013 Dott. Colazzo Gioved\u00ec 02\/02 e gioved\u00ec 09\/02\/2012 + un incontro a marzo\/aprile<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>Le attivit\u00e0 di animazione: strumenti, metodologia ed effetti; quali interventi utilizzare nelle diverse attivit\u00e0 di animazione.\u00a0\u00a0\u00a0Le metodologie di animazione geriatrica, se adeguatamente utilizzate nei vari stadi della patologia, permettono di aprire un importante canale comunicativo-relazionale tra operatore e ospite. (2ore)<br \/>\nDott.ssa Pelosi\u00a0\u00a0Gioved\u00ec 16\/02\/2012<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>Il caregiving: il passaggio del malato in ambiente protetto \u00e8 un momento estremamente delicato, denso di intricate dinamiche relazionali ed emotive, che spesso si caricano di tutto lo stress accumulato negli anni di gestione familiare. Comprendere tali meccanismi \u00e8 fondamentale per procedere ad un inserimento del paziente che sia il meno traumatico possibile anche per i familiari, aiutandoli a partecipare con la corretta &#8216;distanza&#8217; (che consenta quindi il graduale passaggio del &#8216;testimone&#8217; agli operatori). Un lavoro di supporto psicologico si rivela indispensabile agli stessi terapeuti e membri dell&#8217;\u00e9quipe, per controllare lo stress e il rischio di burn out, altissimo con una popolazione di tale complessit\u00e0.\u00a0\u00a0\u00a0(2ore + 2ore di consulenza longitudinale)<br \/>\nDott.ssa Pelosi\u00a0Gioved\u00ec 23\/02\/2012 + un incontro a aprile<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli incontri definiti &#8216;di consulenza longitudinale&#8217;, a distanza di uno\/due mesi, hanno l&#8217;obiettivo di lasciare all&#8217;equipe la possibilit\u00e0 e il tempo di\u00a0valutare l&#8217;applicabilit\u00e0 dei contenuti e delle metodologie di intervento proposte, nonch\u00e9 l&#8217;impatto emotivo-relazionale del lavoro quotidiano con i pazienti, e di poterne ridiscutere con gli specialisti e il gruppo dei colleghi.<\/p>\n<p>Tale consulenza potr\u00e0 ovviamente essere prolungata a discrezione dell&#8217;equipe e della direzione della struttura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Equipe formativa:<\/p>\n<p>Dott. Carlo Serrati \u2013 Direttore Servizio di Neurologia \u2013 Azienda\u00a0Universitaria Ospedaliera San Martino \u2013 Genova<\/p>\n<p>Dott.ssa G.\u00a0\u00a0Colazzo \u2013 Neuropsicologa<\/p>\n<p>Dott.ssa E. Piccione \u2013\u00a0\u00a0Neuropsicologa<\/p>\n<p>Dott.ssa S. Mottura \u2013\u00a0\u00a0Neuropsicologa<\/p>\n<p>Dott.ssa D. Pelosi \u2013 Psicologa clinica e psicoterapeuta<\/p>\n<p>Dott. M. Siri \u2013 Geriatra<\/p>\n<div class=\"post-meta\">Ultima Modifica: 5\/10\/15<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un adeguato approccio alla demenza richiede necessariamente una formazione globale ed integrata, che unisca le conoscenze biologiche e cliniche, sulle quali si fondano la diagnosi e la terapia, con quelle relazionali ed umane, elementi cardine del percorso assistenziale. Obiettivo della cura diviene quindi la promozione del benessere della persona e \u2026 <a class=\"continue-reading-link\" href=\"https:\/\/www.centroisah.it\/?page_id=226\">continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr; <\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"footnotes":""},"class_list":["post-226","page","type-page","status-publish","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/P6JrrM-3E","jetpack-related-posts":[],"jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/226","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=226"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/226\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":227,"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/226\/revisions\/227"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroisah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=226"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}